Scudetto 2006, l’11 marzo l’esame del ricorso della Juventus

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Scudetto 2006, il prossimo appuntamento è il prossimo 11 marzo presso il collegio di Garanzia del Coni, terzo grado della giustizia sportiva.
Scudetto 2006, l’11 marzo l’esame del ricorso della Juventus
Il Collegio di Garanzia, terzo grado della giustizia sportiva, esaminerà quindi l’11 marzo il ricorso della Juventus contro Federcalcio, Inter e Coni.

Si tratta dell’impugnazione del lodo definitivo deciso dal TNAS, che si era dichiarato «incompetente» a decidere in merito alla revoca dell’assegnazione dello scudetto 2005-06, con relativo titolo consegnato all’ Inter, decretata dopo lo scoppio di calciopoli dal commissario Figc Rossi. A riportare la notizia il sito ‘Calcio e Finanza’.

Dopo la sentenza della Cassazione che si è sostanzialmente dichiarata non competente in merito al ricorso presentato dalla Juventus, il club bianconero ne ha effettuato un altro l’11 gennaio scorso, probabilmente l’ultimo, presso la giustizia sportiva.

Nella riunione a sezioni unite, il collegio di Garanzia del Coni esaminerà l’esposto della Juve che sta cercando qualcuno che si dichiari competente sulla questione dopo i pronunciamenti dei primi due gradi di giustizia sportiva.

Da una parte, dunque, ci sarà il club di Andrea Agnelli e dall’altra Figc, Coni e Inter, il club arrivato terzo in classifica e cui è stato assegnato nel 2006 lo scudetto a tavolino, e a quanto pare senza un atto ufficiale, da parte del Commissario Straordinario Guido Rossi, ex membro del cda e grande tifoso de nerazzurri.

Dopo quanto accaduto fin qui, i tifosi della Juve non si aspettano grandi cose, ma se il presidente Agnelli ha deciso di proseguire la sua battaglia legale contro le istituzioni sportive, evidentemente è convinto di poter ancora ottenere giustizia.

Sulla questione si è espresso anche l’ex dirigente bianconero Luciano Moggi con queste parole: “La Juventus ha vinto quello scudetto e anche quello dell’anno prima sul campo e senza escamotage”.

L’ex direttore generale della Juventus, Luciano Moggi, commentava così, all’Adnkronos, la decisione del club bianconero di fare ricorso al Coni per il titolo di campione d’Italia assegnato all’Inter nel 2006.

“La sentenza della Corte di Appello di Milano -aggiunge Moggi- conferma che l’allora presidente dell’Inter, Giacinto Facchetti, ‘faceva lobbing con gli arbitri’, mentre l’ex Procuratore Figc, Stefano Palazzi, attestava che in quel modo l’Inter era passibile di illecito. Consideriamo anche che quella squadra aveva confezionato un passaporto falso per Recoba, per tesserarlo da comunitario pur essendo extracomunitario”.