domenica, Novembre 27, 2022

Vieri: “CR7 un marziano che ha scelto la Juve”

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Christian Vieri intervistato da  ‘La Gazzetta dello Sport’ : “CR7 o Ronaldo il Fenomeno? Ronie un cartone animato giapponese, CR7 un marziano“.

Vieri l’ex bomber di Juve, Inter, Atletico Madrid,  parla di Cirstiano Ronaldo, di Ronaldo il Fenomeno, dell’Inter, del Milan e anche di  Piatek.

Cristiano Ronaldo?
CR7 ha tutto: professionalità, continuità, voglia di mettersi in gioco sempre, di continuare a stupire il mondo”.

Ronaldo il Fenomeno?
“Ronaldo prendeva palla e saltava tutti alla velocità della luce: fisicamente una belva, un Concorde, imprendibile. Era lui il calcio mondiale in quegli anni”.

Meglio il portoghese o Ronaldo il Fenomeno?
Ronie era talento puro, faceva sognare, era un qualcosa di mai visto, un cartone animato giapponese. Cristiano è forse più completo, un professionista spettacolare, uno che ha vinto cinque palloni d’oro…“.

Sul momentaccio dell’Inter di Spalletti
Credo che in un paio di anni l’Inter possa colmare gran parte dell’attuale gap. E comunque è ancora terza. In questo anno e mezzo con Spalletti, l’Inter è cambiata molto in maniera positiva ed è più solida rispetto agli ultimi anni”.

Inter e Milan accomunati da un normale destino
Purtroppo in Italia si pensa che Inter e Milan debbano sempre avere la forza per vincere lo scudetto”.

Piatek al Milan è stato esaltante
Mi piace molto, va in profondità, spacca la linea difensiva avversaria, fa reparto da solo. È uno che ti fa male, sempre”, dice del polacco.

La Juventus e CR7
“Quando un marziano simile sceglie te, vuol dire che il club sta facendo le cose nel modo migliore. È una dimostrazione di forza”.

Juve contro l’Atletico Madrid, due ex squadre di Bobo Vieri
Sarà come una finale”.

La Nazionale di Mancini
Per fortuna abbiamo il Mancio come c.t., uno bravo, che fa di testa sua, con la testa giusta. Non ha paura delle scelte teoricamente impopolari: se c’è un 36enne che merita lo fa giocare; se c’è un 18enne bravo, che magari ha scarsa esperienza in Serie A, lui lo chiama lo stesso”.

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