Post al veleno dei Viola: la risposta dei tifosi del Napoli non si fa attendere

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Fiorentina-Napoli 3-0 dell’aprile 2018 resterà per sempre negli almanacchi storici della Serie A.

Giocata all’indomani di un’altra partita, altrettanto storica come quell’ormai celebre Inter-Juve arbitrata da Daniele Orsato.

Un week end che ha deciso lo scudetto, interrompendo bruscamente quelli degli azzurri allenati da Maurizio Sarri.

‘Il rammarico è averlo perso in albergo’, commentò a proposito dello scudetto, Maurizio Sarri.

E poi, l’espulsione di Koulibally e la tripletta di Simeone indirizzarono il match del Franchi, come ricorda il profilo Instagram della ‘Viola’.

Una bella foto di Simeone sorridente con il pallone in mano dopo la tripletta decisiva dello scorso anno, con annessa una scritta: «Volevamo ricordarvi che mancano 3 giorni a Fiorentina-Napoli».

E così che la Fiorentina attraverso i propri social dà appuntamento alla sfida di sabato con il Napoli.

La didascalia però non è stata presa bene dai tifosi azzurri.

La Fiorentina precisa “nessuna provocazione, nessuna offesa, solo un bel ricordo”.

Ovviamente c’era da aspettarsi la reazione dei tifosi partenopei a questo post.
Scrive La Gazzetta dello Sport a proposito della valanga di commenti pervenuti sul profilo social della “Viola”.

Volevamo ricordarvi che mancano 20 punti per raggiungere il Napoli” scrive un tifoso evidentemente partenopeo.

E anora: “Mancano 5 mesi e date Chiesa alla Juve” il commento di un altro anch’esso Napoletano che fa leva sulle ‘ferite aperte’ tra Fiorentina e Juventus.
E naturalmente non sono mancati gli insulti, che per ovvi motivi non riportiamo.

E a proposito di scudetto del Napoli perso in albergo, è di pochi minuti fa la curiosa notizia riportata dal sito Calciomercato.com che scrive che non sarà la struttura in Il Prato a ospitare il Napoli nella trasferta di Firenze.

L’albergo “in cui abbiamo perso lo Scudetto” non accoglierà la squadra partenopea otto mesi dopo la decisiva sconfitta al ‘Franchi’.

L’hotel, ufficialmente, non aveva più camere disponibili. Tra sorte e un pizzico di scaramanzia, la formazione oggi allenata da Ancelotti ha dovuto cambiare strategia di soggiorno.