Juventus, Giletti: “Troppo facile prendersela con Rugani e Caceres”

0
135

Massimo Giletti parla del momento di appannamento che sta attraversando sua squadra, la Juventus.

Giletti lo fa  in un’accorata  intervista rilasciata al Corriere di Torino, nella quale si dissocia in maniera categorica dalle  critiche rivolte a Caceres e Rugani, e sostiene che la responsabilità è di tutta la squadra che ha scisso la difesa dalla fase difensiva.

“L’accusa dei critici è precisa: senza Bonucci e Chiellini la Juve non può andare da nessuna parte. Mi sembra – ha detto Giletti – che ridurre questo momento difficile alla mancanza dei due Dioscuri bianconeri, sia parziale e non vero”.

Massimo Giletti inizia osservando quanto siano importanti nel calcio i singoli episodi. “Ovvio che Bonucci, Barzagli e Chiellini hanno un valore assoluto e sono al momento insostituibili. Ma faccio una riflessione: se superMario al 93’ avesse buttato il pallone in tribuna , anziché fare una giocata folle, fuori da ogni logica calcistica, la Juve sarebbe ancora a +11 sul Napoli e forse si parlerebbe di più di un ritrovato Ronaldo che di altro”.

Per il giornalista tv il problema vero, al di là degli episodi, è che è mancato un sistema difensivo corale “Al di là dei singoli orribili errori, è che gli attaccanti e i centrocampisti bianconeri non hanno difeso da squadra nei momenti difficili. Difesa e sistema difensivo sono due cose totalmente diverse, pur se viaggiano in parallelo”.

Pertanto è sbrigativo, ingiusto e sbagliato, dare la colpa ai difensori centrali. “Troppo facile prendersela con Rugani e Caceres! Solo con l’unità di movimenti e di intenti trovi quella sicurezza feroce che sembriamo aver smarrito”.

Il problema, ribadisce Giletti, è che in questo momento la Juventus non è compatta“Se si aprono praterie sterminate negli ultimi 40 metri, che non siamo abituati a vedere nelle partite della Juventus, vuol dire che il problema è più grande”.

Massimo Giletti  a sostegno delle sue affermazioni ricorda il sistema difensivo della Juve degli ultimi sette  anni“I successi bianconeri degli ultimi sette anni si sono sempre basati sulla forza del sistema difensivo, dove ogni giocatore deve occupare uno spazio preciso del campo, presidiando una zona e sacrificandosi per aiutare il compagno in difficoltà”.

L’auspicio del giornalista è che la squadra ritrovi presto questi valori. “È l’attenzione collettiva che fa la differenza. Se i nostri non recuperano il valore di questa virtù, non solo il viaggio a Madrid sarà complicato, ma lo stesso prosieguo del campionato potrebbe riservare ulteriori sofferenze”.