Juventus: la sferzata di Allegri contro la sindrome da pancia piena

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Allegri e la paura della sindrome da pancia piena.

Allegri nel dopo partita minimizzava: “La bravura degli avversari, ma anche la superficialità in alcune situazioni ci sono costati due punti importanti. Registriamo quello che non va ma non buttiamo gli aspetti positivi“.

Anche Ronaldo twittava per riportare la situazione nei binari della normalità: “Preoccupati? Zero preoccupazione, abbiamo fiducia nella squadra, nell’allenatore, nello staff, noi siamo tutti tranquilli

D’altronde, nonostante le prestazioni dell’ultimo periodo, la Juve rimane comunque l’unica squadra europea a non aver mai perso in campionato. Ma forse, al di là dei Tweet, anche questo fatto contribuisce a rendere Massimiliano Allegri ancor più preoccupato che la sindrome da appagamento possa aver colpito gravemente il suo gruppo.

Di fatto è proprio questo aspetto che oggi mette in evidenza il quotidiano torinese Tutto Sport: “Ci sono un po’ di cosette che a Massimiliano Allegri “un so’ garbate”, rispetto a quanto accaduto durante il rocambolesco finale di Juventus-Parma e in realtà anche rispetto a quanto accaduto nelle ultime 4-5 partite“.
A dispetto di quanto si possa pensare, peraltro, non sono cosette di stampo esclusivamente tecnico (che pure non mancano, per carità: e le svisceriamo nelle pagine a seguire), bensì sfociano pienamente in un ambito caratteriale e di approccio. C’è infatti una parolina magica, che diventerà d’ordine, attorno alla quale verterà la ripresa degli allenamenti: sacrificio“.

E ancora: “Già, sacrificio. Allegri lo chiede, lo pretende. Ritiene che il sacrificio, appunto, e lo spirito di gruppo siano un ingrediente fondamentale e imprescindibile per uscire dai momenti di difficoltà, per evitare di cacciarcisi dentro, per sublimare le qualità tecniche. Perché il tecnico bianconero vuol inculcare bene nella testa dei suoi giocatori che non basta avere qualità di palleggio, dribbling e tocco di palla che sono una spanna sopra gli altri se poi però arrivi secondo sul pallone, perdi i contrasti, ti dimostri deconcentrato“.

Non resta che attendere la prossima la gara di Champions contro l’Atletico Madrid, per capire quanta fame vera abbia ancora lo squadrone di Massimiliano Allegri.

(Fonte: Tutto Sport)