Spalletti al contrattacco: “Conte in sede? E’ ridicolo quello che si scrive”

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Spalletti, in occasione della conferenza stampa alla vigilia della partita contro il Bologna, ha parlato del difficile momento che sta vivendo l’Inter.

Molte le indiscrezioni che darebbero Conte il pole position per sostituirlo alla guida della panchina nerazzurra.

Spalletti commenta:

“Conte in sede? E’ ridicolo quello che si scrive. Così si offende Marotta, perché sarebbe un comportamento da dilettanti”.

“Conte può andare in giro dove gli pare, Marotta è giusto che vada poi a cercare quello che è il bene dell’Inter e il futuro dell’Inter. Poi si va a lavorare per migliorare le cose. Se si tira in ballo più volte questa notizia…”.

“Secondo me Marotta sa come si fanno le cose. Lui sa bene che queste cose non fanno il bene dell’Inter. Secondo me è un’offesa alla sua qualità professionale. Così si comporterebbero i dilettanti, non i professionisti come Marotta. Io, fossi in Marotta, non mi sentirei lusingato da come lo avete descritto in questo confronto che ha nel cercare le soluzioni per l’Inter”.

Spalletti continua, commentando il difficile momento tra lui e la squadra:

“Siamo usciti dalla Coppa Italia come siamo usciti dalla Champions. E’ chiaro che poi i tifosi iniziano ad avere fretta perché sono molti anni che l’Inter non vince, ma non posso addossarmi tanti anni di mancate vittorie, dove l’Inter magari in questi anni si è più allontanata che avvicinata a vincere titoli”.

“Ci vuole un periodo di tempo per andare a migliorare le cose che non sono andate bene. Si sta esagerando? Non lo so. Da qui a dire che è tutto da buttare…”.

“Io non vedo questa differenza da quello che stiamo facendo a quello che avremmo dovuto fare. Un po’ di differenza la vedo da come siamo trattati, ormai si ripetono concetti che non sono più una notizia”.

“E’ un momento particolare ma non così catastrofico. Le voci sul mio conto? A me non cambia niente. E’ il mio lavoro. Che poi Marotta debba cercare il meglio dell’Inter, è chiaro che lo deve fare. A me non cambia niente se l’Inter va a modificare quella che è la sua intenzione. A inizio anno io non chiedevo niente, l’Inter mi ha proposto un contratto di tre anni ed è segno che c’è bisogno di più anni per consolidare e per un’ulteriore crescita”.

Un pensiero su come ritornare a vincere:

“Si fa sempre allo stesso modo per certi versi, per altri si vanno a cercare le soluzioni a ciò che non è andato bene. Ogni gara ti porta cose nuove, si va dentro all’analisi di cosa è successo. Poi è chiaro che ci siano cose da migliorare, però la squadra è stata dentro la partita. Non è che abbia avuto un comportamento totalmente sbagliato. Siamo stati dentro la partita fino all’ultimo rigore. Si dividono le cose, non facendo confusione”.

“A fine anno si rifà il punto su tutto. Andare ad analizzare la situazione generale diventa difficile, ci sono ancora tante partite. Io sono convinto che la squadra rimetterà le cose a posto. La squadra è più forte e completa dell’anno scorso. Siamo una squadra che può arrivare tra le prime quattro come l’anno scorso. Si vedrà a fine anno se è tutto da rifare o da buttare”.

Un ultimo commento su Perisic:

“Perisic si è allenato bene, se mi fa vedere quello che so che può dare, sono disponibile a usarlo. Sono l’unico che l’ha sempre fatto giocare, contrariamente al pensiero di tanti ultimamente. Con me non ha problemi, l’ho sempre messo in campo. La sua responsabilità c’è, Marotta l’ha messo di fronte alle sue responsabilità quando ha confermato la notizia. Capisco Perisic e lo capisce anche il club. Ora è finito il mercato e c’è bisogno che pedali forte perché abbiamo bisogno della sua qualità”.

Un invito ai tifosi:

“I tifosi devono capire che bisogna restare compatti e uniti. Attraverso il loro sostegno riusciamo a superare qualche timidezza che abbiamo”.