Graziani sulla Juve: “Una giornataccia ci sta per tutti”

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Il campione del mondo con l’indimenticabile Nazionale Italiana nel 1982, Ciccio Graziani, è stato intervistato da Radio Sportiva in merito alle ultime vicende del calcio italiano.

Il suo commento sulla recente sconfitta della Juventus rimediata contro l’Atalanta:

“La sconfitta di Bergamo non preclude assolutamente nulla alla Juve: una giornataccia ci sta per tutti. L’unica cosa di cui devono preoccuparsi sono i tanti infortuni, soprattutto in ottica Champions League”.

Una considerazione anche su campione portoghese Cristiano Ronaldo:

“Il calcio italiano spesso, per il grande tatticismo, può condizionare il rendimento dei grandi giocatori, compreso Cristiano Ronaldo. La flessione che sta avendo in questo periodo, in cui sta segnando solo su rigore, è fisiologica”.

E dà voce a molti tifosi, parlando dell’argentino Dybala:

“Devono assolutamente rivedere la sua posizione, così non ci dice nulla. a volte lo vedo giocare più basso di Pjanic o Bentancur, mentre lui è fortissimo quando gioca negli ultimi 30 metri. Questo Dybala non è produttivo né per se stesso, né per la Juve, né per Cristiano Ronaldo. Non capisco come Allegri non abbia ancora capito che sta diventando un problema questa posizione di Dybala”.

Un bel commento anche su De Sciglio:

“È un nazionale italiano e credo che ogni allenatore lo vorrebbe, perché è molto duttile. È difficile vederlo giocare da 9, ma non lo vedi mai giocare nemmeno da 4. Poi è una faccia pulita e non fa mai una polemica”.

Un commento inoltre sulla Roma:

“Il calcio è fatto soprattutto di risultati, se il Milan dovesse vincere all’Olimpico non ci sarebbe da stupirsi se Di Francesco, che meriterebbe ancora fiducia, venisse esonerato”.

E, in conclusione, un po’ di ironia, su Perisic:

“Spalletti gli dovrebbe dire: vuoi fare il giardiniere ad Appiano Gentile o fare il giocatore di calcio serio? Io gli parlerei molto francamente, perché l’Inter ha bisogno di ritrovarlo. All’Inter i giocatori sono bravissimi a farsi fare i contratti, ma sul campo fanno rabbia, perché manca loro cattiveria e voglia di vincere: è una squadra moscia”.