Vecchi scudetti contestati: Gravina incarica un gruppo di esperti per esaminare i casi

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Vecchi scudetti contesi, si muove la commissione federale per esaminare i casi degli scudetti contesi.

Sono infatti quattro le richieste avanzate sul tavolo della Figc.

Si tratta dei club di Serie A Bologna, Genoa, Lazio e Torino che chiedono da tempo la riassegnazione di titoli che appartengono ormai al passato.

Andiamo con ordine. Come riporta la Gazzetta dello Sport, “la Lazio reclama il titolo 1915, assegnato al Genoa nonostante il campionato fosse stato chiuso in anticipo per la Grande Guerra”.

La richiesta della Lazio, tuttavia non arreca danni alla bacheca del Genoa in quanto i biancocelesti reclamano l’ex aequo con il Genoa.

Il Genoa invece chiede di vedersi assegnato lo scudetto del 1925 che andò al Bologna al termine di ben cinque finali.

Secondo i dirigenti del Vecchio Grifone si trattò di un vero e proprio furto poiche’ ai felsinei venne assegnato un gol inesistente. L’ episodio si registro’ il 7 giugno 1925 a Milano dove le due squadre si trovarono di fronte per disputare la bella, in quanto le precedenti due partite erano terminate con una vittoria per parte.

Il Genoa, raccontano le cronache, ando’ subito a segno con Moruzzi ed Alberti, ma a questo punto dietro alla porta difesa da De Pra’ si radunarono alcuni squadristi in camicia nera che entrarono in campo circondando l’arbitro e inducendolo ad assegnare un gol ai bolognesi anziche’ un calcio d’angolo.

Infine sempre secondo quanto riporta la Gazzetta “Oggetto di contesa è infine il titolo del 1927, vinto dal Torino sul campo, revocato per il cosiddetto “scandalo Allemandi” e non assegnato: ora lo reclamano lo stesso Torino e il Bologna che arrivò secondo”.

Il presidente federale Gabriele Gravina in merito al riesame ha detto che “solo così ritengo che si possa finalmente dare valore al senso storico dei fatti e consentire a tutti di farsi la propria opinione senza preconcetti o precostituite posizioni faziose dettate dal tifo”.

La commissione esaminatrice sarà coordinata da Matteo Marani, vice presidente della Fondazione Museo del calcio. Marrai sarà coadiuvato da ricercatori e professori universitari.