Nuova procedura Figc su cori discriminatori. Salvini scettico

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Cambia la procedura per la sospensione temporanea delle partite in caso di cori razzisti.

Lo ha stabilito il consiglio federale della Figc riducendo da tre a due i passaggi (squadre al centro del campo e al secondo episodio squadre negli spogliatoi) fermo restando che l’autorità competente per lo stop delle partite sarà sempre il responsabile per l’ordine pubblico.

Sull’argomento è intervenuto prontamente anche il ministro dell’Interno Matteo Salvini che uscendo dall’aula della Camera dopo il question time ha detto: “Facciamo la scala Richter dei buu, non facciamo ridere”.
Con queste parole il titolare del Viminale ha commentato la decisione della Figc di sospendere temporaneamente le partite dopo il secondo episodio di intolleranza.

Riportiamo le parole – riprese da quotidiano ‘Il Tempo’ – del presidente della Figc Gabriele Gravina, che invece ha detto – “Non dobbiamo sovrastare, ma emarginare, escludere il tifo cattivo”.

Prosegue ancora presidente della Figc “il Per questo abbiamo voluto reinserire le esimenti e le attenuanti per le società perché vogliamo premiare il tifo buono”.

Già qualche settimana fa al termine della riunione straordinaria dell’Osservatorio del Viminale il ministro dell’Interno si era espresso in merito a questi temi con queste parole:

“Io sono per tornare ad autorizzare le trasferte collettive che sono maggiormente controllabili rispetto a centinaia di auto e min van”, aveva commentato il ministro dell’Interno, Matteo Salvini.

Inoltre, il vicepremier aveva ribadito di essere contrario alla sospensione delle partite in caso di cori discriminatori: È molto scivoloso il tema della sospensione delle partite in caso di cori offensivi: rischiamo di mettere in mano a pochi il destino di tanti” aveva detto.

Salvini aveva poi affermato dicendo,io preferisco prevenire e non lasciare potere di ricatto ad una frangia minoritaria. E poi è difficile trovare criteri oggettivi per la decisione”.

Il ministro Salvini aveva poi concluso l’intervento con queste parole: “chi decide e in base a quale criterio oggettivo se sospendere una partita? Ricordo che in Milan-Juve i buu dei tifosi rossoneri erano per Bonucci – ha proseguito il ministro, tifoso rossonero – Chi decide se quella è discriminazione? Servono criteri oggettivi che in questo caso sono difficilmente individuabili, quindi sono contrario alla sospensione delle partite”.