Milan, miliardario russo intenzionato a comprare il club

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Spuntano nuove indiscrezioni sulla possibile acquisizione del Milan da parte di un nuovo acquirente.

Secondo quanto riportato da La Repubblica, il Milan potrebbe finire nelle mani dell’imprenditore russo Alisher Usmanov, considerato uno degli uomini più influenti in Russia, oltreché grande amico di Vladimir Putin.

Il nome di Usmanov era già stato accostato al Milan un anno fa, quando l’allora presidente Yonghong Li era alla ricerca di compratori per il club rossonero.

Stavolta però ad attirare l’attenzione su quella che potrebbe essere non solo un’indiscrezione, è il fatto che che il magnate russo Usmanov avrebbe recentemente ceduto il 30% delle sue quote dell’Arsenal, per un valore di circa 550 milioni di sterline, che avrebbe intenzione di investire in un altro club sportivo.

L’eventuale trattativa sarebbe inoltre favorita dai buoni rapporti tra Usmanov e la famiglia Singer, titolare del Fondo Elliott e proprietaria del club meneghino.

Attualmente le intenzioni della proprietà sono quelle di rilanciare economicamente e calcisticamente il club rossonero e, per questo, recentemente ha declinato l’offerta di acquisto per 600 milioni di euro, presentata dall’imprenditore ceco Kretinski.

Nei progetti di Elliott, ci sarebbe la futura vendita di un Milan ad un prezzo non inferiore a un miliardo di euro, ma per arrivare a questa quotazione sarà necessario un club solido e, sopratutto, solidamente presente in Champions League.

L’attuale proprietà intende inoltre puntare su giovani di talento under 25, oltreché sulla costruzione di uno stadio di proprietà, che possa competere con quelli europei.

L’amministratore delegato del Milan, Gazidis, sull’argomento aveva dichiarato:

“Stiamo ancora guardando le alternative. La forza della nostra proprietà è che ci consente di poter fare cose eccitanti: può essere rinnovare San Siro o costruire nuovo stadio, non sappiamo ancora ma stiamo lavorando in maniera molto collaborativa con l’Inter”.

Trattative avviate ma senz’altro complicate e lunghe che, presumibilmente non vedranno una conclusione se non tra qualche stagione.