Juventus: in 10 anni trasformata da Andrea Agnelli

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La Juventus è stata una delle squadre che negli ultimi 10 anni ha ottenuto più progressi.

Nei giorni in cui spopola sui social la “#10yearschallenge”, un giochino che consiste nel paragonare i se stessi di adesso con una foto di 10 anni fa, la Gazzetta dello Sport ha voluto fare lo stesso giochino con una squadra di calcio, la Juventus.

Come è cambiata la Juve in questi 10 anni? Come se la passava esattamente 10 anni fa, nel 2008-2009, e come se la passa invece ora?

E’ cambiato praticamente tutto. Nel 2008-2009 la Juventus chiudeva il campionato con un -10 dall’Inter campione d’Italia, non aveva ancora uno stadio di proprietà, il presidente non era Andrea Agnelli bensì Cobolli Gigli, e il fatturato era di appena 225 milioni, un abisso in confronto alle altre big del calcio europeo.

Adesso la squadra bianconera è invece in testa al campionato sin dalla prima giornata, l’Inter dieci anni fa capolista la guarda costantemente dal basso e si trova già a -19 punti. Le partite vengono giocate allo Juventus Stadium, stadio di proprietà tra i più funzionali e moderni d’Europa.

Il fatturato è ormai stabilmente sopra i 400 milioni e permette colpi come quello di Cristiano Ronaldo, e alla presidenza c’è Andrea Agnelli, ultimo discendente di una famiglia gloriosa che ha contribuito a rendere la Juventus la grande squadra che è.

In mezzo a tutto questo, la cosa più importante: i trofei. La Juventus dell’ultimo decennio è stata una bestia affamata in grado di vincere 7 campionati italiani di fila, 4 Coppe Italia e 4 Supercoppe Italiane, oltre ad annate quasi sempre positive in Champions League con 2 finali raggiunte negli ultimi 4 anni.

I passi da gigante fatti dalla società bianconera negli ultimi 10 anni possono essere ben sintetizzati dalle parole che Pep Guardiola ha pronunciato proprio nella giornata di ieri:

“Juventus, Bayern e Barcellona sono i migliori club degli ultimi 10 anni, sono sempre al top”  sono le parole dell’illustre tecnico catalano.