Rugani, l’ora della verità

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Alla quarta stagione in bianconero potrebbe essere finalmente arrivata l’ora di Daniele Rugani.

Una serie di eventi concatenati che si sono susseguiti negli ultimi giorni sembrerebbe far pensare che il destino voglia la definitiva esplosione del centrale bianconero.

Nell’ultima settimana infatti è arrivata prima la notizia della partenza di Mehdi Benatia per il Qatar, dopo due anni e mezzo a difendere i colori bianconeri e due scudetti vinti .

A questa notizia, è seguita poi quella più recente, relativa all’infortunio di Leonardo Bonucci. Il 31enne si è infortunato nell’ultima partita contro la Lazio alla caviglia, e dovrà stare fuori probabilmente per circa un mese dopo l’uscita dall’Olimpico addirittura in stampelle.

Questa doppia assenza di due centrali difensivi, unita al fatto che il neo-acquisto Martin Caceres è ancora lontano dalla condizione di forma migliore, e che Barzagli è ancora alle prese con un vecchio infortunio, rappresentano un importante trampolino di lancio per Rugani.

Il giovane talento, ha finora collezionato soltanto 6 presenze in Serie A, a conferma della sua bassa posizione nelle gerarchie di Allegri.

Ultimamente però sta giocando con maggiore continuità dimostrando di dover ancora crescere ma mettendo in luce anche buone qualità soprattutto nei duelli aerei e nella capacità di condurre la palla a testa alta.

È lo stesso Massimiliano Allegri che ha consegnato a Rugani “l’investitura” di uomo-chiave per la difesa Juventina dopo la partenza di Benatia, dichiarando che:

“Con l’uscita di Benatia e l’entrata di Caceres ci sarà una conferma di una crescita di Rugani che è avvenuta in questi quattro anni”

E continuando “Rugani è stato utilizzato poco nel girone d’andata, ora ha la possibilità di giocare di più”.

La fiducia dell’allenatore sembra quindi definitivamente conquistata, ora sta a Rugani dimostrare di essere definitivamente maturo e in grado di poter giocare titolare in una delle difese più forti e solide d’Europa degli ultimi sette anni.