Boniek sulla Juventus: “La mia era più forte, non scherziamo”

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Intervistato da “Radio anch’io”, trasmissione radiofonica di Rai Radio 1, l’ex giocatore bianconero Boniek ha commentato le prestazioni della sua ex squadra, la Juventus in occasione della sfida contro la Lazio.

Della squadra di Massimiliano Allegri, Boniek dice:

“Il campionato è finito prima di cominciare, la Juve ha un’altra mentalità, è una squadra marziana anche se ieri l’ho vista molto umana”.

Una Juventus diversa, quella di oggi, rispetto a quella degli anni ’80 in cui ha giocato il calciatore polacco:

“Eravamo più forti noi, non scherziamo” – commenta Boniek, anche se poi chiude dicendo: “E comunque i paragoni con le squadre di altri tempi non hanno senso”.

Un commento anche sulla possibilità di vittoria della Juve in Champions:

“In Europa può succedere di tutto. Hanno preso Ronaldo che ha grande esperienza internazionale e può risolvere le partite. Sono tanti anni che ambiscono alla coppa, ma alla fine vince una sola”.

Conclude con un augurio:

“Io gli auguro di cuore di arrivare più in alto possibile. Ma devono quadrare tante componenti come la fortuna e il sorteggio. Non è facile”.

Un commento anche sul Milan, e sul suo recente acquisto, l’ottimo Piatek:

“Diventerà un problema per Cutrone, è molto più forte e completo. È un tipico centravanti, moderno, ha tutte le qualità e sa essere egoista quando c’è bisogno. Ha fatto tanti progressi e a San Siro ha fatto vedere di essere forte psicologicamente. Io voglio bene a tutti i miei giocatori, ma il mio preferito è Zielinski”.

E un ultimo commento sulla Roma:

“Contro l’Atalanta ha manifestato scarsa qualità fisica, Ilicic con Kolarov faceva quello che voleva, per fortuna Gasperini l’ha sostituito. Se butti occasioni così, poi per forza lotti per il quarto posto, che per me deve essere preferito rispetto a Champions e Coppa Italia, altrimenti subisce un danno economico. È una squadra instabile con tanti giovani che, nei momenti difficili, si perdono. Può dare fastidio a tutti e anche a sé stessa, come è successo ieri nel secondo tempo”.