Beppe Signori, il bomber salvato da un’embolia polmonare

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Beppe  Signori ha rischiato la vita per un’embolia polmonare.

Signori è stato vice campione del mondo con la nazionale di Sacchi ai campionati del mondo disputati negli Stati Uniti  nel 1994.

È stato capocannoniera della serie A nelle stagioni ’92-’93, ’93-’94 e ’95-’96.

Nella sua carriera è stato fondamentale il tecnico boemo Zemann, che intuendo le grandi potenzialità sotto porta di Beppe Signori, cambiò la sua posizione in campo, che da trequartista diverrà centravanti.

L’ex bomber di Foggia e Lazio è stato ricoverato per 5 giorni in terapia intensiva all’ospedale Sant’Orsola di Bologna. Ora sta meglio.

La notizia è stata data da ‘Il Resto del Carlino‘, che lo ha intervistato.

Mi ritengo fortunato per come è andata, perché mi sono trovato al Sant’Orsola, dove tutti sono stati eccezionali, mostrando grande professionalità . Mi sentivo la tachicardia e poi ero affaticato, non stavo bene: da sportivo ho capito che c’era qualcosa che non andava, soprattutto perché non ho mai avuto problemi“, ha detto l’ex calciatore, al giornalista de ‘Il Resto del Carlino’.

“Così mi sono rivolto al professor Lima, che è un mio amico. Lui mi ha fatto fare i primi esami, ha capito che non c’era tempo da perdere e, a sua volta, mi ha indirizzato al professor Nava. Negli ambulatori di pneumologia si è compreso che avevo un’embolia polmonare, il cuore faceva 160 battiti al minuto, quando uno sportivo è attorno ai 50. Insomma, ero a rischio infarto. E dalla visita sono finito direttamente nella terapia intensiva cardiologica, dove sono rimasto cinque giorni“, ha continuato.

È stato un fulmine a ciel sereno e anche in famiglia si sono preoccupati, ma il peggio è passato, anche se farò altri controlli ed esami“, ha poi concluso Signori, che ha affermato di deciso di smettere di fumare durante la degenza in ospedale.

L’ex Bomber ha pubblicato un post su Facebook per ringraziare i medici e il personale dell’ospedale Sant’Orsola di Bologna.