16 anni fa scompariva Gianni Agnelli, figura di riferimento per tutto il mondo bianconero

0
760

Il 24 gennaio 2003 moriva l’Avvocato Gianni Agnelli.

Da “Coniglio Bagnato” a “Bello di notte“, ricordiamo  alcune delle celeberrime frasi dell’ex Presidente della Juventus rimaste nella memoria dei tifosi bianconeri e non solo.

La Juve è per me l’amore di una vita intera, motivo di gioia e orgoglio, ma anche di delusione e frustrazione, comunque emozioni forti, come può dare una vera e infinita storia d’amore.”

“[Rispondendo a chi chiedeva: «Vinca la Juve o vinca il migliore?»] Sono fortunato, spesso le due cose coincidono.”

Buscetta ha detto di essere ossessivamente un tifoso della Juventus? Se lo incontrate ditegli che è la sola cosa di cui non potrà pentirsi”

[Su Michel Platini] “L’abbiamo comprato per un tozzo di pane e lui ci ha messo sopra il foie gras.”

“Avere Platini in squadra era come avere una credit card sempre a portata di mano.”

“Quando Platini mi re­galò uno dei suoi tre Palloni d’Oro, gli chiesi: ma è dav­vero tutto d’oro? Lui mi guardò sorridendo: e secon­do lei, avvocato, se era tutto d’oro glielo regalavo?”

“[Su Marcello Lippi] Il più bel prodotto di Viareggio, dopo Stefania Sandrelli.”

“[Ho dato a Del Piero il soprannome Pinturicchio] Per l’estetica, per il modo di giocare. Lui è uno che lavora poco, ma i suoi gol sono sempre eccellenti.”

“[«Se Roberto Baggio è Raffaello e Del Piero Pinturicchio, Vialli chi è?»] Mi faccia pensare. Direi il Michelangelo della Cappella Sistina. Lo scultore che sa trasformarsi in pittore.”

“[Roberto Baggio] Un coniglio bagnato.”

“[Zbigniew Boniek] Bello di notte.”

“[Su Silvio Berlusconi] Si è abbattuto sul calcio trasformandolo da sport di città a spettacolo televisivo. Il suo Milan lo paragonerei agli Harlem Globetrotters, e lui al capo del Madison Square Garden. Donadoni è stato il primo pezzo che ci ha strappato. L’Atalanta era nostra assidua fornitrice da un sacco di tempo, e quello fu un segnale chiaro, un segno forte: di svolta drastica, di cambiamento radicale. Nulla, e nessuno, sarebbe rimasto come prima. Ciò premesso, ho applaudito e invidiato il suo Milan.”

La Juventus lo ricorda su Twiter e sul sito ufficiale.

Il ricordo dell’ex presidente bianconero pubblicato sul sito juventus.com.

Ci lasciava una delle figure più importanti di tutta la nostra storia: non soltanto per l’amore che negli anni che dedicò alla Juventus, sia durante la sua Presidenza (1947/1954) che nei decenni successivi, ma anche perché Giovanni Agnelli era un esempio e una fonte di ispirazione per il lavoro di tutti.

«Vinca il migliore o vinca la Juve? Sono fortunato, spesso le due cose coincidono». Questa è una delle frasi più celebri dell’Avvocato, e racconta molto bene quello era ed è ancora oggi la Juventus: un Club che ambisce all’eccellenza, e che a questo dedica tutte le sue energie.

Continuare a vincere, a crescere, a sollevare trofei e al contempo a innovare e innovarsi, anche fuori dal campo: questo è il modo migliore per ricordare l’Avvocato e onorarne la memoria“.