Sconcerti su De Laurentiis: “Non si fanno battute al New York Times”

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Mario Sconcerti, editorialista e commentatore delle pagine sportive del Corriere della Sera, sollecitato da Calciomercato.com, ha commentato le varie vicende che in questo periodo animano il campionato di Serie A.

Un primo commento sulle parole: “Multa a chi arriva ultimo, il Frosinone non attira interesse, che ci fa in serie A?”, pronunciate da De Laurentiis.

Sconcerti commenta:

“E’ una riflessione dura, ma inevitabile. Chiaro che a me non piace, ma è quello il futuro. Con il marchio della serie A che è sempre più decisivo, si tenderà sempre ad avere una Super Lega con grandi partite. Quindi questo elimina i piccoli avversari. Ci saranno grosse sorprese, perché molte società medie oggi pensano di stare dentro quell’élite, ma in realtà rimarranno fuori. De Laurentiis è un istrione, ma è stato duro: non si fanno battute al New York Times. Ma nessuno si stupisca, del resto le stesse cose le avevano dette anche Andrea Agnelli, lo stesso Rummenigge. Quella è la direzione, c’è poco da fare”.

Una considerazione sul Milan vittorioso contro il Genova, senza Higuain:

“A margine della storia di Higuain, lasciami dire una cosa sui tifosi genoani. Non ci sono mai state operazioni di questo tipo, con un giocatore che ha dato il meglio in quattro mesi ed è stato venduto, come è successo con Piatek. Abbiamo applaudito la dimostrazione di forza del Milan, senza preoccuparci minimamente degli altri. Non c’è stato nessuno che ha detto: cosa sta succedendo? E’ normale che sia così? Siamo tutti a servizio della ricchezza, questo è il cuore della questione”.

Un parere sull’arrivo di Piatek, che inevitabilmente penalizzerà Cutrone:

“Sono due attaccanti molto simili, Cutrone e Piatek. Hanno le stesse caratteristiche. Gattuso può anche provarli, per carità, ma il calcio tende a dare dieci compiti diversi. I doppioni sono mal visti, ma non sarebbe la prima volta che si gioca con due centravanti centrali fisici ed opportunisti. Quando hai Kessie e Bakayoko in copertura puoi farlo. Ma se mi chiedi quale sarà la normalità allora ti dico che sarà Piatek al centro dell’attacco”.

Un parere su Paquetá?

“Sta crescendo. L’impressione è che sia un giocatore vero. Paquetá però esclude i due centravanti, Cutrone e Piatek. Al massimo lo metti a sinistra, ma a quel punto diventa uno da far ruotare con Suso e Chalanoglu”.

Sconcerti commenta inoltre le operazioni di calciomercato più interessanti del periodo:

“Molto interessante l’operazione che la Fiorentina ha fatto con Muriel, può dare belle soddisfazioni. Ramsey mi sembra un giocatore importante per la Juve, anche perché Allegri ne ha bisogno: Khedira non c’è quasi mai stato, ha giocato le prime quattro da titolare, poi uno spezzone e un’altra ora di gioco. Emre Can ha avuto problemi alla tiroide, Cuadrado è in infermeria, Bernardeschi ha avuto problemi fisici. Questa Juve è riuscita a coprire le tante zavorre e questo è un altro merito”.

Un commento di Sconcerti anche sull’opportunità di trattenere Kean e Spinazzola:

“Il problema per Spinazzola è trovare un suo sostituto. Credo che se avessero Darmian subito, allora manderebbero Spinazzola a giocare altrove. Il discorso di Kean è diverso. La riserva di Cristiano Ronaldo e Mandzukic è Dybala, che non è un vero centravanti; quindi Kean serve lì davanti come alternativa. O altrimenti, se lo dai via in prestito, lo devi sostituire. Ma io credo che se Kean è bravo davvero, e lo è, imparerà meglio molto da stagioni come queste, imparerà di più a stare a Torino che in prestito altrove”.

E, in conclusione, un parere su Zaniolo e la Roma:

“Può davvero diventare un giocatore di altissimo livello. E’ probabile che vada via in estate. Certamente non andrà via ora, ma è chiaro che la Roma valuterà le offerte e a quel punto diventerà un problema”.