Chelsea, Sarri riabbraccia Higuain: ”Qui tornerà al top”

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L’allenatore dei Blues sull’arrivo del Pipita: “Può portarci ciò che sa fare meglio, ovvero i gol“.

L’arrivo di Higuain è anche un attestato di fiducia del Chelsea nei confronti di Maurizio Sarri. Marina Granovskaia, manager dei Blues, ha portando Higuain a Londra accontentando Sarri e andando in deroga ai sui principi: è da sempre contraria ad ingaggiare top player over trenta.

Sarri in conferenza stampa ha commentato questa osservazione: “Lo spero. Penso che la società sia d’accordo con me sulle necessità della squadra ed è difficile trovare sul mercato a gennaio uno dei più importanti attaccanti al mondo. La società sta lavorando benissimo, non era facile“.

Dopo il ko contro l’Arsenal, Sarri ha criticando apertamente l’atteggiamento mentale dei suoi ragazzi, mettendo in evidenza quanto l’attacco fatichi a segnare.

Ecco allora il Pipita, su cui l’ex tecnico del Napoli punta con grande convinzione: “Quello che può portare Gonzalo – ha detto Sarri in conferenza– è quello che sa fare meglio, il gol, è un giocatore molto bravo nel giocare con la squadra, uno dei migliori che ho allenato in carriera, il giocatore giusto per noi. E’ un grande finalizzatore.

Lo rigenereremo: “In questa stagione ha avuto delle difficoltà, ma fa parte della carriera di ogni giocatore avere momenti difficili, noi speriamo di rigenerarlo velocemente e che ci ripaghi a suon di gol“.

Per Sarri, Higuain non è in crisi: “È un tipo ‘caratteriale‘, vuole sempre vincere. A volte, quando la situazione è diversa, rischia di andare oltre. Non è successo molto spesso, nei suoi cinque anni in Italia è successo solo in due occasioni, ovvero con il Napoli a Udine e con il Milan contro la Juve. Ma alla base di queste sue reazioni a volte esagerate c’è un carattere piuttosto forte e una grande voglia di vincere sempre e comunque“.

Maurizio Sarri esclude però che Higuain possa giocare nella gara di ritorno della semifinale di Coppa di Lega contro il Tottenham: “Penso sia impossibile ma devo parlarne col medico del club e con la società“.