Luciano Moggi affonda il Milan con una perfetta disamina

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Luciano Moggi come di consueto ha pubblicato un suo editoriale stamane su Libero quotidiano.

Stavolta non si parla di calciopoli.

L’argomento è quello dominante di questi giorni la Supercoppa italiana nella bacheca della Juve.

Ecco alcuni dei più interessanti passaggi dell’articolo di Luciano Moggi.

“L’ Arabia ha trovato giovamento quanto ad organizzazione (perfetta) e a immagine perché non poteva esserci risultato migliore, per reclamizzare l’ avvenimento, di una contesa risolta da una magia di Ronaldo, il campione che, ovunque vada, non conosce sconfitte” premette Moggi.

“Ovviamente – scrive Moggi – le polemiche si stanno ora trasferendo in Italia: immancabili quelle sull’ arbitraggio di Banti”.

Scrive ancora Moggi: “Tra gli argomenti più discussi, il forfait di Higuain poco prima della gara causa febbre. C’ è chi ha detto o scritto che l’ argentino non era stato schierato titolare perché ormai destinato al Chelsea di Sarri, chi invece ha creduto alla versione ufficiale della società”.

“Noi – sostiene Moggi – ci schieriamo con chi ha pensato ad un suo imminente trasferimento. E troviamo anche farlocca la scelta di averlo fatto sedere in panchina per poi utilizzarlo nei 20′ finali quando ormai il risultato era compromesso” tuona Luciano Moggi.

“Se Gonzalo non stava bene doveva semplicemente sedere in tribuna: scendendo in campo, invece, ha collezionato l’ ennesima brutta figura, questa volta non per colpa sua” dice l’ex dirigente bianconero.

Il povero Gattuso si è dovuto sdoppiare, da allenatore e dirigente, perché Leonardo si trovava in Italia, in altre faccende affaccendato, evidentemente non ritenendo importante la conquista di un titolo”.

Tuona ancora Moggi:“Questo è il Milan di adesso, dove tutti possono essere criticati tranne il mister che sta facendo da boia e impiccato per poter tenere questa squadra ancora in lotta per la Champions”.

“Tra i bianconeri – sentenzia Luciano Moggi – il migliore in assoluto è stato Chiellini che, oltre al controllo degli avversari, ha dovuto badare spesso anche a Pjanic e Bonucci”.

Prosegue l’ex manager della Juventus: “Ronaldo, da parte sua, pur non facendo cose trascendentali, ha però dettato il passaggio al bosniaco e si è fatto trovare pronto a colpire di testa per l’ 1-0. Queste cose le sanno fare solo i campioni e CR7 è un campione” conclude Luciano Moggi.

Fonte: Libero quotidiano