Stadio San Paolo, il Comune rivendica a De Laurentiis le spese per l’utilizzo dell’impianto

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Per il Napoli di De Laurentiis non c’è mai pace.

Polemiche e scontri sono sempre dietro l’angolo: per quanto succede dentro il campo da gioco, fuori dal campo e sempre più spesso per il campo da gioco.

Per il San Paolo è ormai scontro continuo fra il Napoli Calcio e il Comune di Napoli. La società di De Laurentiis una volta rinfaccia al Comune di non avergli ancora rimborsato i soldi spesi per l’installazione dei tornelli, la volta successiva è il Comune a ricordare alla Ssc Napoli di non aver mai pagato la tariffa per l’affitto del San Paolo relativamente alle ultime tre stagioni, quelle giocate senza convenzione.

Sullo sfondo c’è sempre la querelle infinita proprio per il rinnovo della convenzione del San Paolo scaduta nel 2015.

Questa volta il via lo da  Comune nella persona di Attilio Auricchio, capo di gabinetto e direttore generale del Comune di Napoli, al centro c’è la cifra (si parla di 8 milioni di euro) che la società partenopea deve all’amministrazione comunale per l’utilizzo dello stadio negli ultimi tre anni, in cui la convenzione  non era formalmente attiva: “Per l’utilizzo dello stadio ci deve una cifra di gran lunga superiore a quella dei tornelli”, ha affermato Auricchio.

Attilio Auricchio ha parlato ai microfoni di Radio Marte nella trasmissione ‘Si gonfia la rete‘ di Raffaele Auriemma.

 TORNELLI E AFFITTO 
La storia del tornelli? Furono istallati nella stagione 2007-2008 a seguito di gravi fatti criminali legati ad alcune partite e quindi ci fu una regolamentazione più stretta e mettemmo i tornelli . Il Napoli li mise con celerità realizzando il sistema a proprie spese e quindi omologando il San Paolo. La nostra amministrazione ha riconosciuto una spesa a carico dell’amministrazione e fatto una transazione delle spese, ma in ogni caso la cifra che ci deve il Napoli è di gran lunga superiore al costo dell’istallazione dei tornelli“.

CONVENZIONE
Convenzione? Il San Paolo è impegnato nella più importante opera di riqualificazione straordinaria e tutto va avanti perfettamente e anche il calcio Napoli godrà di un impianto riqualificato. Siamo andati avanti come d’intesa col calcio Napoli, ma bisognerà raggiungere un accordo, non si può ignorare che l’impianto è di proprietà del Comune”.

Il Napoli deve considerare che utilizza l’impianto a pagamento e possiamo accordarci su ogni cosa, ma la squadra principale della città deve giocare nel principale impianto della città. Abbiamo sempre dato disponibilità del San Paolo al Napoli indipendentemente dalla formula giuridica che regola i rapporti tra società e Comune“.

“Il Calcio Napoli è perfettamente in linea sullo sviluppo del corso dei lavori. Ci sono lavori in corso per i bagni, con una adeguata celerità finalizzata a non compromettere il corretto svolgimento delle attività sportive. Il bando per i sediolini invece si chiuderà a giorni mentre sui tabelloni dico che saranno istallati e dobbiamo solo decidere se saranno noleggiati o istallati in via permanente”, ha concluso ilcapo di gabinetto e direttore generale del Comune di Napoli.