Calciopoli dodici anni dopo: secondo Moggi è tutto da rifare, con l’aiuto dei tifosi

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Luciano Moggi è stato raggiunto dai microfoni da “Il Bianconero”.

Il sito filo juventino ha posto all’ex dirigente bianconero alcune domande dopo le ultime rivelazioni inedite di Moggi, apparse su alcuni quotidiani nazionali.

Sostanzialmente il messaggio che trapela dal sito “Il Bianconero” è questo:

‘Juventini, ribaltiamo Calciopoli!’

Intanto Luciano Moggi ha ripercorso le tappe della sentenza:

“C’è poco da capire, praticamente è ritenuta ingiudicata, non è stato neppure ritenuto di ricorrere in Cassazione da parte del richiedente (avevano capito che era inutile il ricorso, probabilmente)”.Esrodisce con queste parole Luciano Moggi

Prosegue l’attuale opinionista di Libero quotidiano: “In questa sentenza in cui si dice che Facchetti era colpevole di fare lobby con gli arbitri, in cui si cita anche quanto scritto dalla relazione di Palazzi, in cui quest’ultimo diceva che l’Inter rischiava più di tutti per il comportamento illegale. Questa è la sentenza” dice Moggi.

Parole forti quelle dell’ dg della Juventus: “Quella è una società – riferendosi all’Inter – che ha commesso illeciti, mentre la Juve non l’ha mai fatto. E a dirlo è il processo sportivo. Lo dice la Cassazione. Lo dicono tutti”.

Moggi entra nei dettagli: “Addirittura per il processo sportivo hanno dovuto sommare 6 articoli 1 per l‘articolo 6, il che dimostra che la Juve non ha commesso illeciti”.

“Si parlava soltanto di un “dominio”, credo che la Juve abbia fatto molto, a differenza dell’Inter. Ha fornito i giocatori per il Mondiale vinto, ha portato il nome del calcio italiano nel mondo vincendo l’Intercontinentale”.

“Quindi sarebbe importante che qualcuno impugnasse quella sentenza e dicesse alla Federazione: perché è stata aiutata l’Inter, che ha preso gli scudetto della Juventus?”

Luciano Moggi parla degli eventuali risvolti circa gli esiti della sentenza:

“Mi aspetto che qualcuno magari dica: perché in quel periodo si è parlato solo della Juve? Perché il pm Narducci disse che non esistevano telefonate dell’Inter? Hanno escluso tutte le altre per andare contro la Juventus, così hanno deciso e così è stato fatto”.

“La Juve parlava sì con i designatori, non c’è dubbio: ma per chiedere cose normali, non ho mai chiesto di far vincere una partita. Nella semifinale di Coppa Italia, ricordate la storia dell’arbitro Bertini (indagato nell’ambito di Calciopoli e assolto dopo 9 anni perché “il fatto non sussiste”, ndr)? Davanti a queste cose è strano che non ci sia nessuno”.

Ecco l’invito fortissimo di Luciano Moggi:

“Anche i gruppi di tifosi possono impugnare questa causa e prenderla di petto e portarla davanti alla Federazione, chiedendo il perché dello scudetto dato all’Inter”.

“Una squadra che aveva persino falsificato i passaporti. In più che si può fare? Sono uno dei pochi difensori di questa causa, lo faccio volentieri perché non abbiamo fatto niente di strano”.

“Abbiamo fatto solo squadre forti che affrontavano squadre più deboli, che però si lamentavano contro la Juventus. Adesso sta succedendo la stessa cosa, adesso sembra che la Juve abbia comprato tutti i Var. In Italia uno che eccelle, non può conseguire. O tutti mediocri, o tutti bravi. Ma bravi non si può essere tutti”.

Luciano Moggi parla della Juve attuale e del futuro.

“La Juve per ora lascia parlare. Evidentemente, non reputa di dover rispondere. Il problema di fondo qual è? Ci sono 15 milioni di tifosi bianconeri, il resto ha un’altra fede. Senza dimenticare che l’autorità va sempre giustificata: nessuno ha la coscienza di chiedere il perché di quanto accaduto. Perché non sono state prese in considerazione tutte le telefonate, ma solo quelle della Juventus? Ma soprattutto la domanda principale è: perché è stata dato uno scudetto a una squadra che ha falsificato passaporti? Perché a una squadra il cui presidente parlava con gli arbitri?”

Alla domanda specifica del sito “Il Bianconero” circa l’eventuale impugnazione della la sentenza, Moggi risponde cosi:

“Su questo non so dare una risposta precisa. Prima cosa, si potrebbe guardare la difesa che utilizzò all’epoca la società bianconera; la seconda consisterebbe nel rivedere le sentenze e capire se sia stato giusto o sbagliato togliere gli scudetti alla Juventus. Non so bene quello che può succedere: è certo che i tifosi oggi abbiano tutta la possibilità d’intervenire. Si può anche dimostrare che le modalità del processo siano state un po’ particolari: si è andati solo e soltanto contro la Juventus”.

Conclude infine Luciano Moggi con queste parole: “Siccome nessuno ha provato che la Juve non abbia fatto le cose in modo giusto, il dubbio sovviene. Come ha fatto una squadra a vincere con 74 punti un campionato sentenziato dai 91 punti della Juve? E penso a Nakata e quanto accaduto con la Roma nella gara decisiva per lo scudetto. Se qualcuno ha il coraggio di impugnare queste sentenze, io credo che ci sarebbero anche dei risultati utili”.

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