Si interrompe la collaborazione tra gli ex bianconeri Alessio e Conte

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Angelo Alessio, storico ex vice di Antonio Conte, interrompe il legame lavorativo con il tecnico salentino.

Nel corso della trasmissione radiofonica “Maracanà”, intervistato da Rmc Sport, Angelo Alessio ex giocatore bianconero ed ex vice storico di Antonio Conte, è intervenuto a proposito del futuro dello stesso Conte, e del suo.

Un periodo, questo, decisamente delicato per l’ex allenatore bianconero, visto l’esonero da parte del Chelsea e il mancato accordo con il Real Madrid.

L’ex giocatore della Juventus, Alessio, ha dichiarato:

“Ho il desiderio di riprendere quel percorso intrapreso più di dieci anni fa. In questo momento mi andrebbe bene qualsiasi squadra, l’importante è che ci sia un progetto. Non mi pongo limiti, sono convinto di poter gestire al meglio le difficoltà che potrei incontrare in un percorso”.

Su Conte, ha affermato: “Gli auguro di trovare un progetto a lungo termine che lo soddisfi. Il Chelsea? Abbiamo fatto bene vincendo la Premier e perdendo la finale di FA Cup. Nel secondo anno non siamo arrivati tra i primi quattro, ma abbiamo vinto la coppa Nazionale. Le dichiarazioni dei giocatori lasciano il tempo che trovano”.

Quanto al Chelsea e alla vicenda Dzeko, di cui tanto si era parlato qualche mese fa, Alessio ha rivelato che l’affare non è mai stato vicino ad una reale conclusione:

“Ad Antonio piacciono i giocatori che hanno le caratteristiche di Dzeko, punte alte e strutturate che fanno salire la squadra. Ma alla fine non c’è mai stata una trattativa vera tra le due società”.

Impossibile per l’ex giocatore bianconero non parlare della Juventus:

“Conte ha una sua filosofia, Allegri ha continuato il percorso che abbiamo intrapreso noi. Arrivare a Cristiano Ronaldo fino a qualche anno fa era utopia, ora il club bianconero è tra i primi in Europa. Quest’anno possono fare bene anche in Champions e portare a casa questa Coppa che tutti i tifosi desiderano. Vidal è stato il giocatore che ci ha dato più grattacapi, mentre al Chelsea tutti i calciatori erano molto responsabili nelle nostre direttive”.

E conclude:

“Se tornerei a fare il secondo di Antonio alla Juventus? Cambierebbe tutto. Ma ho preso la decisione di cominciare una mia carriera da allenatore”.