Bernardeschi: lavoro, sacrificio e umiltà per valorizzare il talento

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Finalmente un Federico Bernardeschi di nuovo carico.

Questa almeno è l’impressione che si ricava nel sentire le sue parole nell’intervista rilasciata a Giovanni Guardalà per Sky Sport.

Bernardeschi è rimasto fuori dai campi di gioco praticamente per due mesi. Di fatto è rientrato in campo nell’ultimo match prima della sosta, giocato a torino contro la Samp.

Contro i doriani ha giocato il finale di partita entrando al posto di Mandzukic, in quell’occasione si è capito che non era ancora tornato il Bernardeschi di inizio campionato, quando in gara si mangiava letteralmente il campo.

Ora lo aspettano due partite decisive: la gara per la Coppa Italia contro il Bologna al Dallara e, dopo appena quattro giorni, la trasferta a Dubai per la Supercoppa contro il Milan.

La Juventus con queste due gare, che precedono la ripresa del campionato, dovrà anche dimostrare che la sbornia dei record stabiliti nel 2018 non ha lasciato scorie, che niente è cambiato, pertanto i bianconeri ancor di più sono chiamati a dar prova di grande umiltà e concertazione.

E anche per Bernardeschi sarà questa l’occasione per iniziare alla grande il nuovo 2019, Allegri permettendo.

Bernardeschi è consapevole della posta in gioco, ai microfoni di Sky Sport dice: “Ci aspettano subito due partite decisive: la coppa Italia e la Supercoppa, dobbiamo subito affrontarle nel modo giusto per riuscire a portare a casa i quarti di finale e poi di vincere la Supercoppa. Li affrontiamo sicuramente nel migliore dei modi

Massimiliano Allegri crede molto nell’ex fiorentino e viceversa il giocatore ha grande fiducia nel suo allenatore: “ Mi sento cambiato anche nel modo di giocare. La Juve mi ha dato consapevolezza nel mio talento, che è cresciuto con il lavoro, il sacrificio e l’umiltà“. le parole di Bernardeschi.

Il Mister mi parla, mi spiega. Un giocatore deve sempre mettersi in discussione, sfidando se stesso ogni giorno in campo e negli allenamenti. Deve essere una sfida a livello tecnico, ma soprattutto mentale“. Parole che dimostrano la grande sintonia fra i due toscani.