Juventus, designato l’erede di Marotta?

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Secondo il CorSport, Maurizio Arrivabene potrà essere il nuovo a.d. della Juventus.

L’ex Ferrari è vicino. Oggi vertice con Agnelli per prendere l’eredità di Marotta.

Secondo quanto scrive oggi il quotidiano milanese, chiuse le porte di Maranello, per Maurizio Arrivabene si potrebbero aprire quelle del club bianconero.

Dopo l’ allontanamento di Arrivabene dalla Ferrari si sta definendo una collocazione compensativa all’interno della Juventus, visti anche gli antichi rapporti di amicizia che legano l’ormai ex Team Principal ad Andrea Agnelli.

Scrive il CorSport: “Dopo l’uscita dalla Ferrari L’ex Team Principal ha già un’exit strategy: manager dell’area commerciale alla Continassa per una crescita costante. È già stato «capo» di Andrea Agnelli”

Sembra che l’exit strategy fosse già sul tavolo al momento di concordare l’addio alla Ferrari, adesso si tratta di trovare la strada che porta della Juventus.

Secondo il CorSport “l’ex Team Principal della Rossa ambisce a un ruolo di primo piano, non a quello di Beppe Marotta a.d. dell’area sportiva prima del suo passaggio all’Inter”.

“Arrivabene potrebbe essere il profilo giusto per un ruolo puramente manageriale in quell’ottica di crescita commerciale trainata da Cristiano Ronaldo”.

Infatti, prima di approdare alla Ferrari, Maurizio Arrivabene ha lavorato in Philip Morris, diventando uno dei top manager più importanti a livello mondiale proprio nel marketing e nella comunicazione.

Inoltre con Andrea Agnelli i rapporti sono ottimi, si conoscono praticamente da sempre. Arrivatene era il capo di Andrea Agnelli, quando da giovane il numero uno bianconero ha lavorato in Philip Morris.

L’attuale presidente della Juventus in Philip Morris è cresciuto sotto la guida di Arrivabene, diventando responsabile delle attività in pista, giravano il mondo insieme per seguire la F1 e chiudere contratti.

Gli ottimi rapporti fra i due sono comprovati dalla recentemente riconferma di Arrivabene nel board della Juventus del quale era entrato a farne parte nel 2012.

Da sempre grande tifoso bianconero, l’ex Team Principal della Ferrari cercava di non perdersi una partita della Juve, anche a orari impossibili dall’altra parte del pianeta.