STOP ai procuratori “improvvisati”: torna l’albo degli agenti

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Svolta della Fifa che intende regolare l’affollato mercato dei procuratori senza formazione.

Da qualche mese la Fifa e l’Efaa (European Football Agents Association, che rappresenta la quasi totalità delle associazioni degli agenti), sono al lavoro per disciplinare il mercato degli agenti procuratori, che attualmente consente a chiunque di improvvisarsi tale.

L’obiettivo sarebbe quello di reintrodurre un albo, ed imporre a tutti i procuratori dei calciatori (tutti, inteso anche i parenti – si veda ad esempio Wanda Nara, moglie e procuratrice di Icardi), di sostenere un esame di abilitazione, di frequentare dei corsi di aggiornamento e di seguire regole precise.

Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, si sarebbe giunti ad un accordo che permetterebbe, a partire dal 2020, l’introduzione di norme orientate a regolare un settore alquanto criticato e caotico.

Questi i punti più importanti dell’accordo:

1. Con il ritorno dell’albo Fifa, tutti gli agenti procuratori dei calciatori dovranno sostenere un esame di abilitazione e frequentare regolarmente dei corsi di aggiornamento, oltreché sottostare alle norme imposte alla categoria. Questo farà sì che una persona come ad esempio Wanda Nara, sarà obbligata ad ottenere l’abilitazione se vorrà gestire le trattative relative al suo Mauro Icardi.

2. I compensi per gli agenti procuratori saranno pubblici, e dovranno essere indicate le cifre di ogni singola operazione, e non dati aggregati come accade oggi, il che non consente di conoscere gli importi incassati da ciascun consulente.

3. Gli agenti procuratori hanno dato la loro disponibilità a stabilire un tetto massimo ai loro compensi, se questo criterio dovesse essere applicato anche per le altre figure professionali del calcio.

4. Se viene varato il sistema dei tetti ai compensi, anche i procuratori contribuiranno al fondo di solidarietà Fifa, con cui i club devolvono il 5% delle somme incassate per la vendita dei calciatori alle società che li hanno allevati.

5. La Fifa istituirà una stanza di compensazione, che registrerà tutte le operazioni e potrà così vigilare sui rapporti tra club, atleti e agenti. È il presupposto fondamentale per eventuali provvedimenti.

6. I riformatori hanno esaminato anche il fenomeno del pagamento di somme anomale ai familiari di giovani calciatori. A tal proposito si intendono mettere in campo controlli, per evitare che soggetti con pochi scrupoli «acquistino» le procure in giovane età, mettendo a repentaglio la carriera dei giovani talenti in erba, esponendoli a pressioni eccessive.