Dybala regredito? Non siamo d’accordo

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Pochi gol, pochi assist.

Esordisce con queste parole l’articolo di Repubblica.

Parole indirizzate tra gli altri a Paulo Dybala.

“E un rendimento decisamente inferiore rispetto alle stagioni precedenti” recita ancora l’articolo dell’illustre quotidiano.

Adiritura Repubblica paragona Dybala, il n. 10 bianconero a
Callejon, Perisic, Milinkovic-Savic, Higuain, Dzeko, in ordine di classifica, tutti a detta di Repubblica in cerca di riscossa.

La regressione di Dybala sembra ‘evidente’.
Questo è il pensiero carpito da addetti ai lavori e tifosi secondo quanto si apprende dal sito ufficiale del quotidiano Repubblica.

Ecco uno stralcio dell’articolo: “Il talento argentino della Juventus sta trovando più spazio tra centrocampo e la trequarti, ma è evidente la regressione rispetto allo scorso campionato” scrive il giornalista Nicola Sellitti.

Il giornalista snocciola numeri, in calo: appena due reti in campionato (ma cinque in Champions League), mentre addirittura 22 erano arrivati nella passata stagione.

In sintesi Repubblica recita “la marcia indietro è sotto gli occhi di tutti”.

Infine la mazzata finale di Repubblica:
“La marcia indietro è sotto gli occhi, così come la suggestione (o meglio, soggezione) nei confronti di Cristiano Ronaldo, della grandezza del portoghese, della fame di reti e della posizione in campo che ha invece portato dividendi a Mandzukic (otto centri per il croato). Insomma, gli accostamenti, inopportuni, del recente passato con i più grandi, da Messi a Neymar, a quasi 26 anni, sono lontani” conclude il quotidiano.

Ebbene, ci permettiamo di dissentire dalla disamina e di anteporre all’articolo di Repubblica, la perfetta disamina fatta qualche giorno fa dalla Gazzetta dello Sport.
“Solo due gol nel girone di andata ma un nuovo ruolo, più centrocampista e meno attaccante” scrive la Gazzetta la settimana scorsa.

Scrive la Gazzetta, “Paulo Dybala è un ragazzo fortunato, che col talento ricevuto in dono e coi sacrifici è arrivato dove voleva, ai vertici del calcio che conta”.

“Anche dopo aver confrontato le sue statistiche di quest’anno, figlie del cambiamento che Allegri gli ha cucito addosso, con quelle della scorsa stagione”.

“Alla fine dello scorso girone d’andata, il numero 10 della Juventus aveva segnato 14 gol, di cui 10 nelle prime 6 giornate, contraddistinte da due triplette (Genoa e Sassuolo) e una doppietta al Toro nel derby. Quest’anno il fatturato è fermo a due soli gol, segnati entrambi allo Stadium contro il Bologna e il Cagliari. Paulo non segna in campionato dal 3 novembre”.

“Eppure, se andiamo oltre le semplici statistiche, scopriamo il numero 10 in questa versione è un giocatore più importante di quello che dodici mesi fa aveva fatto scomodare paragoni scomodi e anche dannosi per il giocatore”.

Infine sentenzia la Gazzetta: “In questo dicembre 2018, Dybala ha giocato dal 1’ tutte le sei partite di campionato della Juventus, il ciclo più impegnativo di questo primo spicchio di stagione. Allegri gli ha riservato il trattamento che spetta agli insostituibili: riposo con la Spal il 24 novembre e nell’ultima di Champions contro lo Young Boys. Per il resto, mai in discussione”.

Ecco perchè segna meno Dybala: Ronaldo, con cui ha un ottimo feeling anche sul piano personale, gli ha sfilato il ruolo di primo rigorista della Juventus. Sono calate anche le punizioni da calciare”.