Juve-Samp: polemica social contro l’arbitraggio, poi le scuse

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Cristiano Ronaldo assoluto dominatore di una partita che ha visto soccombere la Sampdoria, con il risultato di 2-1.

È stato infatti Ronaldo a segnare entrambe le due reti della Juventus, mentre il gol della Sampdoria è stato messo a segno da Quagliarella, dopo un rigore assegnato per fallo di mano di Emre Can.

Partita intensa e accesa, che ha lasciato anche qualche strascico polemico.

A pochi secondi dal termine della sfida, infatti, sul profilo ufficiale Twitter della squadra blucerchiata, è apparso un tweet particolarmente critico:

“Finisce 2-1 a Torino. Con un rigore discutibile di #Ronaldo e l’aiutino del #VAR #JuveSamp si conclude con la vittoria dei bianconeri. Doria beffato”.

La rabbia dei doriani è stata generata dall’annullamento della rete al 92′ di Saponara e dall’assegnazione di un calcio di rigore alla Juve (ritenuto dai doriani “discutibile”), con cui Cristiano Ronaldo ha poi portato la squadra bianconera in vantaggio.

Una volta smaltito il fastidio per la sconfitta, quel tweet però deve essere sembrato inopportuno e, infatti, dopo poco sono arrivate le scuse, sempre via tweet.

“Nella foga degli ultimi istanti di #JuveSamp non siamo stati lucidi nell’esprimere la nostra delusione. Umilmente chiediamo scusa”.

Chi non torna indietro è invece Marco Giampaolo che, anzi, rincara la dose:

“Il rigore concesso alla Juventus mi pare un regalo. Possiamo discuterne fino a dopodomani ma non si può fischiare un rigore così, se no ogni domenica diventa un casino: quel fallo di mano è assurdo. La Juve può anche pareggiare in casa ogni tanto, non succede nulla. E poi quel gol di Saponara non va annullato per quanto è bello, per me moralmente è finita 2-2”.

Tanta amarezza per la Sampdoria e i suoi tifosi ma, intanto, la chioma del presidente Ferrero è salva.

Lo stravagante Massimo Ferrero, a qualche ora dalla sfida all’Allianz Stadium contro la Juventus, aveva infatti dichiarato:

“Ho i capelli lunghi, li ho sempre portati così, ma se vinciamo con la Juventus me li taglio tutti, me li faccio come Nainggolan”.

Scampato pericolo quindi, per lo stravagante presidente.