La notte di S.Siro: dura posizione del sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega allo sport.

0
584

La notte di S.Siro. La brutta notte del calcio italiano.

Arrivano le prime dichiarazioni del sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega allo sport.

A parlare è Giancarlo Giorgetti. Ecco le sue prime parole:

“Il calcio, lo sport non possono essere causa o pretesto per questi vili atti”, dice Giorgetti.

“È il tradimento dello spirito di ogni sport. Risse e agguati sono stati espulsi dagli stadi ma continuano a verificarsi fuori. È inaccettabile: i morti, le aggressioni, il rad smo dovrebbero indurre la federazione alla chiusura al pubblico dei medesimi stadi più che sospendere le partite con conseguenti problemi di evacuazione e ordine pubblico, per altro di difficile e delicata valutazione”.

Lo afferma con durezza e rammarico in una nota Giancarlo Giorgetti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega allo sport.

“Serve un segnale chiaro – aggiunge Giorgetti – anche da parte del mondo sportivo: oltre a punizioni esemplari è necessaria un’inversione di rotta”.

Poi, Giorgetti sottolinea l’importanza della norma voluta dal Governo:
“Gli oneri a carico delle società, già previsti dal decreto Salvini, gravino in modo differenziato per le società che collaborano a estirpare il fenomeno”.

“Le partite a rischio, indipendentemente dalle esigenze tv, dovrebbero essere giocate a mezzogiorno e non alla sera, come avviene in Gran Bretagna” sostiene il leghista.

“E più in generale tutti gli attori del mondo calcistico, che rappresentano un modello per i giovani sportivi, dovrebbero valutare più medidati e consapevoli atteggiamenti. Il tavolo proposto da Salvini con tutti i soggetti competenti è utile e urgente” conclude Giorgetti.

Poche ore prima era intervenuto sulla questione anche il Ministro dell’Interno Matteo Salvini, pubblicando un tweet in merito agli scontri avvenuti ieri a Milano prima di Inter-Napoli:

“Nel 2018 non si può morire per una partita di calcio. A inizio anno convocherò al Viminale i responsabili di tifoserie e società di serie A e B, affinché gli stadi e i dintorni tornino a essere un luogo di divertimento..”.

Fonte: AskaNews