Questore Cardona e giudice sportivo allineati: chiusa la curva dell’Inter e vietata trasferte ai tifosi

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Il giudice sportivo di Serie A, è allineato al questore di Milano.

A seguito della travagliata 18a giornata di campionato, ha deciso di punire severamente l’Inter.

La causa? i “cori insultanti di matrice territoriale, reiterati per tutta la durata della gara, nei confronti dei sostenitori della squadra avversaria”, oltre al “coro denigratorio ai danni di Koulibaly”.

Pesante la sanzione quindi: 2 giornate a porte chiuse, più una ulteriore partita con il “settore ‘secondo anello verde’ senza spettatori”.

Pertanto l’Inter giocherà a porte chiuse contro il Benevento in Coppa Italia e col Sassuolo in campionato. Col Bologna in campionato senza spettatori in curvaGli incidenti margini della partita Inter-Napoli hanno causato la morte di un tifoso.

Poche ore prima era intervenuto pesantemente il questore di Milano Marcello Cardona deciso a chiedere che venissero adottati provvedimenti esemplari.

Nella conferenza stampa seguita alla morte del tifoso nerazzurro il questore è stato netto: “Richiederò in via d’urgenza al Dipartimento della Pubblica Sicurezza di vietare le trasferte dell’Inter fino alla fine del campionato.

“Richiederò, inoltre, l’immediata chiusura della curva dell’Inter fino al 31 marzo 2019: 5 giornate di campionato e una di Coppa Italia“.

Il questore di Milano è stato durissimo nei confronti degli ultrà di Inter, Varese e Nizza che hanno preso di mira i tifosi del Napoli prima della partita: “È stata un’azione squadristica ignobile“.

ll questore Cardona ha poi fornito alcune informazioni sul tifoso investito da un suv: “Si chiamava Daniele Belardinelli, aveva 35 anni, ed in passato era stato ‘daspato’. È ancora da accertare la dinamica dell’investimento”.

Concludendo: “I primi ad attirare l’attenzione sul 35enne sono stati i tifosi del Napoli, poi quelli dell’Inter lo hanno portato in macchina in ospedale, dove è morto“.

Il questore Cardona, in un’intervista ai microfoni di Radio Radio, ha anche parlato della decisione di non interrompere la partita  a seguito degli insulti a Koulibaly.

Spiegai così la decisione: “I cori contro Koulibaly erano stati segnalati verso il 10′ del primo tempo, la questione è stata valutata, e dopo gli annunci fatti allo stadio i cori si erano fermati.

Sono ripresi nel finale della partita, quando il giocatore è stato ammonito, e poi espulso, a 5′ dalla fine, sono ricominciati, la partita formalmente andava sospesa. Ma era il caso di fermare tutto con tutto quello che stava succedendo? No.” 

Il questore ha quindi concluso: “Noi faremo una nota dove spiegheremo cosa è successo. Qui siamo nella demenza di offendere la squadra avversaria nonostante ci siano giocatori di colore anche nella propria squadra“.