Nainggolan “sospeso per motivi disciplinari”

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Clamoroso comunicato della società nerazzurra.

Radja Nainggolan non giocherà Inter-Napoli.

Ecco il comunicato dell’Inter appena postato sul proprio profilo social:

“Momentaneamente sospeso dall’attività agonistica per motivi disciplinari”,
e quanto si legge nel comunicato pubblicato dall’Inter.

Il Ninja paga il ritardo – non il primo delle ultime settimane – con il quale si è presentato all’allenamento di stamattina.
A comunicare tra i primi la notizia, il quotidiano sportivo “La Gazzetta dello Sport” che evidenzia come su Nainggolan l’Inter “in altre occasioni il club aveva deciso di soprassedere, stavolta si è deciso per la linea dura. Nainggolan continuerà regolarmente ad allenarsi – stamattina, dopo il ritardo, ha comunque completato la sua seduta defaticante dopo la gara col Chievo – ma sarà tenuto fuori dai convocati per Inter-Napoli”.

Ora resta da capire le conseguenze di questa sospensione soprattutto in vista della successiva tra Empoli-Inter del 29 dicembre.

Già da qualche tempo per il centrocampista belga non arrivano certo buone notizie tra infortuni e guai extracampo.

Pochi giorni fa Nainggolan è stato al centro di un brutto episodio riguardante il caso degli assegni clonati che ha portato alla luce un vecchia passione del calciatore, ovvero le puntate al casinò.

Ora la sua storia in nerazzurro rischia di deflagrare definitivamente.

Era stata La Stampa a raccontare la vicenda che ha visto il centrocampista belga al centro di una truffa organizzata da una banda di malavitosi con sede a Roma e specializzata nel clonare carte di credito e libretti degli assegni.

Accortosi di un ammanco consistente – pari a 150mila euro – qualche settimana fa Nainggolan si era recato insieme a un uomo di fiducia dell’Inter a sporgere denuncia ai carabinieri di Milano: qualcuno aveva incassato un assegno con quella cifra a suo nome.

Le indagini hanno portato poi alla scoperta che la cifra era stata incassata nel Lazio e che i malviventi sono persino stati ripresi dalle telecamere degli istituti di credito mentre ritiravano il maltolto. Tutto risolto, dunque, o almeno così pare.
Fonte: Gazzetta dello Sport