Totocalcio, Giorgetti: “sarà rilancio, non abolizione”

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Il Totocalcio non è estinto.

È questa la puntualizzazione che è arrivata dalle istituzioni.

A margine della cerimonia di consegna dei Collari d’oro del Coni, il sottosegretario con delega allo sport ha rettificato sulla notizia uscita nella giornata di ieri, che parlava di una possibile abolizione del Totocalcio.

Ecco le parole di Giancarlo Giorgetti:
La notizia per cui aboliamo il Totocalcio è esattamente il contrario di quello che stiamo facendo. Può essere uno strumento che se rilanciato può contribuire a finanziare il mondo dello sport” ha puntualizzato il sottosegretario.

L’affermazione di Giorgetti è stata poi ripresa anche da Simone Valente, pure lui presente al Al Foro Italico.

Valente entra nel merito della questione e dice che il Totocalcio verrà dato a `Sport e Salute´ perché è un prodotto anche nostalgico che può piacere, i soldi ricavati dal concorso verranno reinvestiti nello sport”.

Prosegue Valente: “l’attenzione va sempre data al gioco d’azzardo che va continuamente contrastato: si tratta di un gioco non ripetitivo che può dare un beneficio al mondo dello sport” conclude Simone Valente.

Nella giornata di martedì era infatti uscita la notizia della riforma del gioco del totocalcio.
Tecnicamente per il suo rilancio è quindi prevista “una ristrutturazione della ripartizione della posta in gioco che favorisca l’interesse dei giocatori, attraverso l’aumento del payout e una razionalizzazione delle formule di gioco oggi presenti nel palinsesto dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, al fine di aumentare il montepremi di un unico prodotto offerto e, di conseguenza, delle quote di vincita”.

L’impianto della norma consentirà di introdurre “un unico prodotto di gioco” che potrà ridurre le criticità”.

Al montepremi sarà destinata una percentuale tra il 74 e il 76% “proprio per individuare una possibile leva di attrazione per i giocatori”.

Il compenso del concessionario sarà pari al 5%, mentre ai punti vendita andrà l’8% a titolo di aggio. La raccolta sarà gestita dal nuovo ente governativo ‘Sport e Salute Spa’ (creata per sostituire la Coni Servizi), “fermo restando la competenza esclusiva dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per l’organizzazione del gioco e la gestione delle relative concessioni”.

A ‘Sport e Salute’ andrà una percentuale tra l’11 e il 13% della raccolta, “da destinare a tutte le attività inerenti alla promozione del gioco, a forme di integrazione dello stesso con attività sociali, sportive, culturali e simili, nonché a proposte di sviluppo per la sua diffusione”.

Fonte: Gazzetta dello Sport e Andkronos