Manovra: il governo manda in pensione la vecchia e romantica “schedina”

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Manovra, addio al Totocalcio.

A sostituire la vecchia schedina arriva un nuovo gioco più premiante.

Giorgetti: “Restituire il Totocalcio al sistema dello sport“.

L’idea è quella di rilanciare la gloriosa schedina.

Gioco, «che non comporta rischi connessi al disturbo da gioco d’azzardo», come previsto dal Decreto Dignità.

La promozione è affidata alla nuova società Sport e Salute, la nuova Spa dello sport che sostituisce Coni Servizi.

Restituire il Totocalcio allo sport: “Abbiamo definito con i Monopoli l’idea di restituire il Totocalcio al sistema dello sport“. Ha affermato Giancarlo Giorgetti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo Sport.

Il Totocalcio attuale non rende niente:  Il Totocalcio così come è adesso è uno strumento morente. È un’idea romantica: oggi non rende più niente, ai concessionari non interessa più, ci sono altre forme di scommesse“. Ha aggiunto il sottosegretario.

Restituire i proventi allo sport: “Noi invece vorremmo restituire allo sport i proventi del Totocalcio. Magari gli stessi sportivi potrebbero aiutarlo a riemergere. Tra oggi e domani questa idea può diventare realtà. Altrimenti – – così come è adesso può anche chiudere“. Ha concluso Giorgetti.

ECCO COME VERA’ RIFORMATO.

La logica base del nuovo gioco: l’intervento normativo che manda in pensione il Totocalcio risponde alla logica di “supportare, nell’ambito dei giochi, quelle tipologie che presentano l’assenza di rischi legati al fenomeno del disturbo da gioco d’azzurro“.

Il Totocalciopresenta le caratteristiche tipiche dei giochi non affetti da tali tipologie“.

Per il suo rilancio è quindi prevista“una ristrutturazione della ripartizione della posta in gioco che favorisca l’interesse dei giocatori, attraverso l’aumento del payout e una razionalizzazione delle formule di gioco oggi presenti nel palinsesto dell’Agenzia delle Dogane e dei monopoli, al fine di aumentare il montepremi di un unico prodotto offerto e, di conseguenza, delle quote di vincita“.

Al montepremi sarà destinata una percentuale tra il 74 e il 76%proprio per individuare una possibile leva di attrazione per i giocatori“.

Il compenso del concessionario sarà pari al 5%.

 Ai punti vendita andrà l’8% a titolo di aggio.

La raccolta sarà gestita dal nuovo ente governativoSport e Salute‘ “fermo restando la competenza esclusiva dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per l’organizzazione del gioco e la gestione delle relative concessioni“.

A ‘Sport e Salute’ andrà una percentuale tra l’11 e il 13% della raccolta, “da destinare a tutte le attività inerenti alla promozione del gioco, a forme di integrazione dello stesso con attività sociali, sportive, culturali e simili, nonché a proposte di sviluppo per la sua diffusione“.

Non sarà vietata la pubblicità: “Considerata la sostanziale assenza di rischi legati al fenomeno del disturbo da gioco d’azzardo, ai Concorsi pronostici sportivi non si applica il divieto di pubblicità” previsto dal Decreto Dignità.