Giorgetti al Foro Italico: “Coni deve essere migliore al mondo”

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Consegnati al Foro Italico di Roma i collari d’oro al merito sportivo.

Si tratta delle massime onorificenze dello sport italiano.

Erano presenti tra gli altri Alla Casa delle Armi, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, con delega allo Sport, Giancarlo Giorgetti, unitamente con il Presidente del CONI Giovanni Malagò e il Presidente del Comitato Italiano Paralimpico Luca Pancalli.

Le autorità hanno ricevuto i campioni dello sport italiano.

Ecco le parole del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, con delega allo Sport:

“E’ una grande emozione per me trovarmi vicino a tanti campioni che ho sempre ammirato – ha detto il Sottosegretario Giorgetti – Porto i saluti del Premier Conte impegnato in Senato” ha esordito Giorgetti.

“Qui c’è l’eccellenza dello sport. Non si premiamo solo gli atleti, ma anche i tecnici e i dirigenti che hanno dato il loro contributo e le associazioni e società che sono il tessuto di base su cui si costruisce lo sport italiano”.

Giorgetti sfiora nuovamente il tema caldo di questi giorni che riguarda la riforma dello sport che sta cercando di mettere in atto il Governo:
Lo sport può esistere senza la politica, ma la politica serve nel momento in cui riesce a immaginare un rapporto armonioso con le istituzioni sportive”, dice il Sottosegretario.

“Il nostro obiettivo è far sì che lo sport italiano cresca nella sua base per incrementare i tantissimi successi già ottenuti. Un Coni autonomo, che non deve essere necessariamente il più grande, ma deve essere il migliore del mondo” ribadisce il sottosegretario con delega allo Sport, Giancarlo Giorgetti.

Tra i premiati i campioni del mondo della Nazionale di pallanuoto del 1978 a Berlino Ovest e il campione del mondo col Settebello nel 1994 a Roma Roberto Calcaterra.

Premio “alla memoria” per l’atletica leggera al campione olimpico 1980 dei 200 metri piani Pietro Mennea.

Il saluto finale è riservato al Sottosegretario Giancarlo Giorgetti. “E’ stata una bella giornata di sport, vissuta nel clima giusto. Il collare d’oro era il mio sogno da bambino. Perché da bambini non si pensa di fare il Sottosegretario ma si aspira a vincere le Olimpiadi. Buone feste a tutti”.

Fonte: ANSA