Alessandro Borghese: “CR7 rappresenta la perfezione, e se fosse un piatto…”

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Alessandro Borghese, è un personaggio che non ha bisogno di presentazioni.

Famoso chef ma non solo, Borghese è anche un apprezzato conduttore di diverse trasmissioni televisive, tra cui il seguitissimo “4 Ristoranti”.

Intervistato da La Gazzetta dello Sport, Alessandro Borghese parla di cucina ma anche di sport, sua grande passione.

Del suo rapporto con lo sport dice:
“C’era una volta un Alessandro che giocava a calcio, pallavolo e basket anche piuttosto benino. Venendo però da una famiglia di motoristi, quando ho avuto l’età giusta mi sono avvicinato ad altri sport, passando al motocross e alla pista, con le moto e le macchine. Corro tuttora in pista con le Porsche. Seguo in TV tutto ciò che ha un motore”.

Motori, ma non solo.

Per che squadra di calcio fa il tifo?
Lo chef risponde: “Sono simpatizzante del Napoli, mio padre era napoletano”.

Come Achille Lauro, che diede il nome al transatlantico prima dirottato nell’85 e poi affondato nel ‘94, con lui a bordo come cuoco.

Una bella paura“, rivela lo chef. “A causa di un incendio,naufragammo al largo della costa somala. Passammo due giorni nelle scialuppe di salvataggio. Come disse mio padre, rimanemmo ammollo come pacchi di pummarola“.

Proviamo a trovare un abbinamento di piatti a qualche campione dello sport.

Partendo da Ronaldo, il fuoriclasse della Juventus:
“Proviamoci, anche se bisognerebbe conoscere di persona i soggetti”, risponde Borghese.

Che continua:
CR7 rappresenta la perfezione, sembra che io la spari grossa ma dirò un bel baccalà mantecato alla portoghese con un bicchiere di vino tinto”.

Icardi
“Mauro è un amico, abbiamo i figli nella stessa scuola. A lui abbinerei un asado”.

Higuain
“Argentino anche lui, un po’ immalinconito. Lo vedrei bene con il mio speciale dulce de leche”.

Insigne
“Un piatto napoletano come gli ziti spezzati con la genovese”.

Nonostante la crisi, i settori legati al cibo vanno sempre meglio. E alcuni cuochi, grazie anche alle trasmissioni televisive, sono diventati dei personaggi famosi, quasi quanto i calciatori.

Borghese risponde: “Meno male che la gente apprezza il buon cibo. Ci sono tante trasmissioni culinarie, alcune buone, altre no. Il nostro ruolo non è quello di insegnare come mangiare, bensì di accompagnarti in un percorso e di dare del piacere. La TV ha reso tutto questo più vivibile, la gente si è appassionata alla cucina e ha preso coscienza di quello che si mangia. Sa riconoscere e lavorare la materia prima, anche sperimentare. Così ne guadagna pure la salute, oltre all’atto d’amore di cucinare, per se stessi ma anche per gli altri”.

E sui nuovi progetti di lavoro che lo aspettano, rivela:

“L’1 gennaio su Sky Uno parte la nuova stagione di 4 Ristoranti con una puntata sul cenone di Capodanno. Ci sarà anche un’incursione nel mio ristorante di Milano, dove festeggeremo il nuovo anno all’insegna del cacio e pepe, dell’arte virtuale e di altre sorprese. E poi è uscito da poco il mio libro Cacio&Pepe“.