Pasquale Bruno: Cristiano Ronaldo? Ecco come lo marcherei

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La ricetta di Pasquale Bruno è semplice: “Intimidazioni e gomiti alti“.

Pasquale Bruno, detto “O’Animale”, ha nel soprannome la descrizione del suo stile di gioco.

Difensore centrale di vecchia scuola, rognoso e anche picchiatore, marcava con modi poco ortodossi ma efficaci, ha giocato sia con la Juventus che col Torino,  con i bianconeri dal 1987 al 1990, e con i granata dal 1990 al 1993.

In occasione del Derby della Mole, che si giocherà sabato sera tra Torino e Juventus, non può mancare il pensiero di Pasquale Bruno, a maggior ragione con Ronaldo in campo.

Come fermare Ronaldo?  “O’Animale” è stato molto chiaro: “CR7 va fermato anche con le maniere forti“.

L’ex difensore intervistato da TuttoSport ha dichiarato: “Quanto mi piacerebbe marcare Cristiano Ronaldo? Bisognerebbe chiedere a lui, o a Messi che con il portoghese condivide la palma del giocatore più forte al mondo. Vorrei sapere da lui cosa penserebbe di un difensore che gli si appiccica addosso per tutta la partita. Altro che i due o tre metri che vengono concessi ora“.

Spiega meglio cosa significa appiccicarsi addosso: “I gomiti nelle costole a palla lontana, le intimidazioni o la maglia tirata erano trucchi che adottavo, poi con le telecamere ovunque il discorso è cambiato. Qualche intimidazione con le mani davanti alla bocca, comunque, le farei anche adesso, allo juventino“.

16 May 1990: Pasquale Bruno (left) of Juventus tackles Renato Buso (right) of Florentina for the ball during the UEFA Cup Final second leg match in Avellino, Italy. The match ended in a 0-0 draw but Juventus won 3-1 on aggregate. Mandatory Credit: Allsport UK /Allsport

Le istruzioni consegnate ai difensori del Toro da Pasquale Bruno, sono molto precise, l’asciano poco all’immaginazione.

Pasquale Bruno invita il Toro a non dare niente per scontato, a giocarsi la partita fino in fondo:  “Tutti possono perdere, visto che ai miei tempi capitava a una squadra come il Milan di Sacchi, una tra le migliori nella storia del calci – ricorda – la Juventus di oggi non ha punti deboli: bisogna partire dal fatto che adesso hanno 22 giocatori intercambiabili e fortissimi. La distanza tra la Juve e le altre è evidente, ma quest’anno abbiamo (il Torino, ndr) una squadra importante sotto l’aspetto atletico. Il Toro potrà avere le sue possibilità se avrà voglia di giocarsela, di proporsi, di sfidare i bianconeri nell’uno contro uno. Tanto è inutile pensare ai raddoppi, sono talmente bravi che se ne piazzi due in marcatura su uno arriva quello libero e ti frega. Ripeto che bisogna giocarsela, mettendoci forza fisica“.

Parole di Pasquale Bruno, detto “O’Animale”, uno che quando giocava, qualsiasi fosse la maglia, non si dava mai per vinto!