Milan, un disastro in Europa League. Il Salvini “tifoso” incredulo

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Milan eliminato dall’Europa League.

Una debacle.Tifosi senza parole.

Al termine del ko di Atene contro l’Olympiacos, il Ministro dell’Interno – Matteo Salvini, presente in Grecia – ha parlato a caldo ai microfoni di Telelombardia.

Queste le sue parole: “Non fatemi parlare se no poi giustamente mi dicono di fare il Ministro e quindi parlo della sicurezza del mio paese…” ha detto.

Poi il vicepremier chiude con un’altra battuta “che figuraccia! Sempre e comunque forza Milan ma non ci posso credere”.

Infine Matteo Sanvini conclude l’intervista rammaricato dicendo “Fatemi fare il Ministro perché se parlo da tifoso qualcuno si offende. Ringrazio i ragazzi della Curva che sono stupendi. Gattuso? No comment”.

Salvini ha quindi preferito non alimentare ancora vecchie polemiche, ma ancora attuali con Rino Gattuso.

Tutti quanti infatti ricordano il botta e risposta nato tra i due dopo il pareggio con la Lazio.

La polemica era nata dopo che il leader leghista aveva accusato sui social l’allenatore del Milan di non aver fatto cambi.

Gattuso aveva reagito prontamente in conferenza stampa alle battute di Salvini,con queste parole:
“Salvini si lamenta perché non ho fatto cambi? Sentite, io non parlo di politica perché non capisco nulla. A Salvini dico di pensare alla politica perché con tutti i problemi che abbiamo nel nostro Paese, se il vicepremier parla di calcio significa che siamo messi male”.

E ancora “Questo è un Paese incredibile – aveva detto “Ringhio” -: Salvini si lamenta perché non ho fatto i cambi. Ha cominciato con Higuain, ora è un’abitudine, poi i biglietti del derby, continuiamo così allora”.

Alla luce della querelle consumatasi nel post partita di Lazio Milan, viene da pensare che forse il Matteo Salvini tifoso non avesse tutti i torti, e siamo certi che stamane molti altri tifosi la pensino come il vicepremier da sempre super tifoso della squadra rossonera.

Intanto Gattuso a caldo ai microfoni di Sky ha commentato la sconfitta con queste parole: “Eliminazione giusta, non si possono fare certi regali”.