Genoa, striscione osè contro Preziosi. Il presidente: “intervenga Salvini”

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Enrico Preziosi non ci sta. È ha ragione.

Il presidente del Genoa, è stato pesantemente insultato.

Ieri nel corso della gara è apparso uno striscione nel quale il presidente del Genoa assieme alla figlia Paola sono stati citati nel volgare striscione comparso in Gradinata Nord.

Lo striscione è stato esposto durante l’intervallo della gara tra il Grifone e la Spal.

Preziosi, dopo avere negli ultimi mesi, sopportato le numerose critiche ora dopo questo vile atto ha deciso di andare al contrattacco nei confronti degli autori di quel gesto, chiedendo aiuto addirittura al vicepremier Matteo Salvini.

Ecco le parole testuali del presidente del Genoa: “È una vergogna per Genova che allo stadio possono comparire striscioni del genere – ha dichiarato al Secolo XIX – Non è ammissibile che ciò accada, ci vogliono più controlli”.
Poi il presidente conferma: “La Questura è intervenuta ma bisogna fare di più, penso che presto ne parlerò con il ministro Salvini, perché bisogna impedire che allo stadio entrino simili volgarità”.

Il presidente rossoblu ha poi aggiunto: “che mi contestino per le scelte sbagliate ci sta, lo capisco. Che c’entra la mia famiglia? Che c’entra mia figlia Paola? È vergognoso. E penso che gli altri tifosi che pure magari mi criticano disapprovino queste cose”. A riportare la notizia il sito sportivo calciomercato.com.

Questo episodio fa il paio con quanto sta accadendo nei confronti degli arbitri delle categorie inferiori, in merito ai quali Salvini era intervenuto dicendo:
“I numeri dovrebbero far riflettere, sconcertare è capire come migliorare la situazione. Si parla di centinaia di aggressioni e ricoveri al pronto soccorso per ragazzi che hanno una passione, plaudo all’iniziativa di sospendere i campionati domenica nel Lazio sperando che sia l’ultimo segnale da mandare prima dell’allarme”, aggiunse Salvini.

“Da papà di un bambino che gioca a calcio farò tutto il possibile per riportare disciplina, ordine, rispetto, buona educazione e sanzioni sui campi. C’è da fare un lavoro a medio-lungo termine per riportare il senso civico, ma per ora bisogna sanzionare i delinquenti che picchiano selvaggiamente gli arbitri nei campionati minori”.

Viste le parole proferite dal vicepremier non ci sono dubbi che Salvini sarà sensibile alla richiesta di Preziosi.