Spalletti: la Juve non solo Ronaldo, è GC3. Chiellini, lui non fa reparto, lui è il reparto

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Luciano Spalletti tesse le lodi della Juventus e del suo allenatore Massimiliano Allegri, “toscanaccio” come lui.

Spalletti e Allegri: “Sono forti, sono fortissimi hanno un allenatore che è il numero uno nel gestire la squadra e poi hanno molti altri numeri uno dentro la rosa“.

Spalletti e la mentalità della Juve“E poi, quello che traspare di più è questa mentalità forte che hanno, chiunque giochi in qualsiasi partita, chiunque si trovi a doversi giocare i tre punti; Bisogna stare a tutto con loro, anche guardando gli specchietti retrovisori”.

Spalletti e la partita: “La partita la vince chi la fa non chi la subisce. per cui si va a fare la partita, perché sono questi confronti cui che poi ti danno la possibilità di allungare quello che dev’essere il passo per avvicinarsi alla forza che ha la Juventus“.

Durante la conferenza stampa l’allenatore dell’Inter presenta così la partita: “Juve-Inter per noi è il collaudo: domani capiremo se possiamo viaggiare forte e fare risultati contro chiunque“.

Spalletti ricorda la partita dell’anno scorso: “L’anno scorso eravamo davanti in classifica prima dello scontro diretto, quest’anno c’è distanza ma noi siamo cresciuti“.

Come mettere in difficoltà la Juve: “Se riusciremo a pressarli per 90 minuti, a fare le stesse cose per 90 minuti, a non dar loro respiro per 90 minuti, ecco, penso che potremo metterli in difficoltà“.

E ancora: “Ci manca ancora qualche attenzione, se le mettiamo dentro possiamo sfiorare la perfezione. Ci giochiamo molto, ma vale per tutta la stagione. Il segreto domani sarà essere convinti che chi ci sta davanti non è così bravo al punto di costringerci a non fare le nostre solite cose in campo”.

L’allenatore dell’Inter parla degli avversari, di Ronaldo ma non solo: “Ma la Juve non è solo il portoghese. La Juve è GC3, Chiellini: lui non fa reparto, lui è il reparto. E poi Pjanic… Come ci si difende? Ragionando di squadra“.

Quando finisce il campionato: “Per me non è finita quando perdi una partita o un’occasione. E’ finita quando non sei più convinto e smetti di provarci. E noi ci vogliamo provare”.

La strategia a lungo respiro della società Bianconera: “Eh, ma loro ogni anno mettono dentro calciatori che segnano ancor di più la differenza. A Roma mi hanno portato via Pjanic, il migliore di quella squadra con De Rossi. Poi Higuain al Napoli, Cancelo a noi, infine Ronaldo che ha messo una mentalità impagabile dentro lo spogliatoio“.

Spalletti infine carica i propri guerrieri: “Ma non dobbiamo aver paura: noi siamo in linea con i nostro obiettivi, l’ho detto ai miei calciatori. I nostri obiettivi sono tutti lì davanti, dobbiamo andare a prenderceli“.