Scritte fuori dallo stadio, Mariella Scirea: “questo è troppo”

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“È troppo!”. È ora di dire basta una volta per tutte.

Sono queste le prime parole di Mariella Scirea.

Ciò che è successo fuori dal Franchi ha superato ogni umana decenza.

Lo ha rimarcato con toni duri ma sempre garbati,Mariella Scirea, moglie dello storico capitano juventino morto nel 1989 la cui memoria è stata infangata insieme a quella dei trentanove angeli dell’Heysel.

Ecco le prime parole di dolore della signora Scirea subito dopo il match di Firenze dolore:

“Mio figlio Riccardo dice di lasciare perdere, perché quelle scritte indecenti e vergognose sono frutto di pochi cretini – ha detto a Corriere.it – Ma questo è troppo, anche perché non è la prima volta. E sono stanca, provo tristezza e dolore”.

E dire che la signora Scirea era stata a Firenze prima del match per occuparsi del centro di coordinamento dei club juventini.

E mentre la Juventus tutta omaggiava la memoria di Davide Astori assieme a tutto lo stadio, sia di parte viola che di parte bianconera , fuori dallo stadio si consumava la più vile delle vergogne.

Parole, quelle scritte sui muri, che non meritano nemmeno di essere pensate e che anno purtroppo indignato il mondo intero.

“È stato come un fulmine a ciel sereno” ha detto Mariella Scirea.

“Nessuno merita quelle scritte, ma ancora meno mio marito per quello che ha dato al calcio italiano. Mi sento indifesa, come se non si potesse far nulla di fronte a questa desolazione: mi rendo conto che viviamo in un mondo senza più rispetto nemmeno per i morti” ha concluso Mariella.

Fonte: Gazzetta.it