Insigne: ringrazia Ancelotti e dimentica Sarri

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Lorenzo Insigne a Coverciano parla di Ancelotti e si dimentica di Sarri, per non parlare del suo primo maestro e mentore Zeman. Rimpiange di non aver incontrato Ancelotti prima: con Ancelotti “si sorride”, con Ancelotti “si vive bene”, con Ancelotti “gioco seconda punta”. … Insomma esiste un prima (dimenticato) e un dopo (radioso) Ancelotti.

Ci dispiace per Sarri che nel migliore dei casi è ignorato, nonostante sia stato l’artefice di un Napoli di successo, perché il successo non è fatto solo di titoli vinti. E dispiace che a dimenticarsi del recente passato sia uno dei giocatori maggiormente valorizzati Sarri.

Parla Lorenzo Insigne: “Ancelotti è l’allenatore ideale, mi dispiace averlo incontrato solo ora. Non sono mai andato così bene, è stato eccezionale a trovarmi il nuovo ruolo, è impossibile non andare d’accordo con lui”.

E ancora: “Ancelotti ha sempre il sorriso sulle labbra e con quello sa creare un buon rapporto con i calciatori, ha un carattere semplice, è umile nonostante abbia vinto tantissimo, e questa è la sua forza. Non si può litigare con lui… Peccato non averlo conosciuto prima”.

Fino a a poco tempo fa, sembrava che il calcio a Napoli fosse stato portato da Sarri e che, senza di lui, non si sarebbe mai più vista una partita di grande calcio.

E invece Maurizio Sarri non è mai esistito.