Giorgetti duro: lo Stato reagirà a ricatti e violenze negli stadi

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In un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega allo, Giancarlo Giorgetti, ha nuovamente affrontato i temi caldi dello sport italiano con particolare riferimento al calcio nostrano.

Ovviamente dopo lo scalpore che ha suscitato il servizio di lunedì sera della trasmissione “Report”, dove si è delineato l’infiltrazione della ‘ndrangheta nella curva juventina, Giorgetti non poteva non parlare del problema e di come affrontarlo partendo dalle radici.

Il sottosegretario spiega come intende reagire il Governo. Il ministro Salvini ha cominciato a dare qualche segnale, a cominciare dal contributo di solidarieta’ che le societa’ devono versare per l’ordine pubblico, una norma di legge mai applicata. Ma bisogna sempre distinguere: una cosa e’ la tifoseria organizzata, un’altra la presenza dei violenti – commenta Giorgetti – E su questo piano il problema non riguarda certo solo la Juve e lo stadio di Torino. Purtroppo in curva succede anche molto altro. Bisogna spezzare ogni collusione malavitosa e su questo punto e’ assolutamente necessaria la massima collaborazione delle società. Lo Stato c’e’ e ci sara’. Bisogna dare una risposta nuova all’altezza della situazione, prendere atto del fallimento del biglietto nominale, valutare la possibilita’ di introdurre alcune norme che in precedenza non si e’ riusciti a varare”.