JUVE, SVELATE LE INTERCETTAZIONI DI MAROTTA

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Il Napolista ripercorre ancora una volta quelle che sono le tappe circa i presunti rapporti tra calcio e criminalità organizzata e che vedono al centro la società della Juventus a proposito dell intreccio tra ‘ndrangheta e bagarinaggio.

E parte dal lontano 2016 allorquando la questura di Torino chiese alla Procura della Repubblica di poter continuare a intercettare i vertici della Juventus, in seguito al suicidio dell’ultrà Raffaello Bucci.

Anche Marotta a questo punto diventa oggetto di intercettazione da parte della Procura e dalle stesse intercettazioni si evince la preoccupazione dell’ oramai ex manager juventino circa quello potrebbero riportare i giornali.
“Ogni giorno capita qualcosa.. stamattina si è buttato da un ponte una persona (Bucci, ndr) che lavorava con loro e collaborava con i tifosi mentre la settimana scorsa si è buttato un impiegato” si legge nelle intercettazioni.

Tra le tante intercettazioni riportate dal quotidiano “Il Napolista” ve ne sono alcune che pongono l’accento sulle presunte influenze che Beppe Marotta esercitasse sui media circa il contenuto delle notizie da riportare sui giornali quali ad esempio Repubblica e Gazzetta dello Sport.

Il quotidiano campano dopo aver riporto l’intercettazione della telefonata tra Marotta e l’avvocato: “Gigi ha chiesto alla giornalista cosa devono scrivere, la giornalista ha riferito che scriveranno che è stato sentito, Gigi ha detto di scrivere che non c’entra niente, perché il ruolo che ricopre è sempre in contatto con tanta gente e non può chiedere il certificato penale alle persone”.

Nello specifico si riporta di come un’articolo che doveva essere pubblicato sulla Gazzetta di circa 50/60 , si sia ridotto poi a poche righe in seguito alle pressioni dell’ex dirigente nei confronti del quotidiano sportivo volte a trattarlo bene in quanto lui “in questa vicenda non c’entra niente”.