Giorgetti: se il calcio non farà le riforme, interverrà il Governo

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«Il Governo è attento e decisamente sensibile allo sport, garantisce l’autonomia alla Federcalcio, ma se il sistema non ce la fa da solo è pronto a intervenire».

Non usa giri di parole il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo sport Giancarlo Giorgetti. Intervistato dal noto giornalista Ivan Zazzaroni per conto del Corriere dello Sport, Giorgetti ha fatto il punto a 360 gradi sulla situazione del calcio in Italia.

Tifoso del Southampton sin da quando era bambino, Giorgetti alla domanda di cosa il calcio italiano potrebbe riprendere dagli inglesi risponde senza alcun dubbio «il controllo dell’accesso alla proprietà di un club. L’FA (la lega inglese ndr) ha regole precise ed è inflessibile, pensi soltanto a come è stato trattato Cellino a Leeds. L’hanno sostanzialmente costretto a vendere. Ricordo ancora la manifestazione dei tifosi contro il proprietario italiano. Ecco, anche da noi la selezione alla porta d’ingresso dovrà essere severissima. Sia chiaro, molte altre cose dovranno cambiare».

In sintesi: «Giustizia sportiva, Lega Pro, proprietà dei club: il calcio deve cambiare»

Giorgetti spende anche qualche frase in merito a Gravina, probabile futuro presidente della FIGC:
«Il candidato unico. Le sembra normale? Il calcio italiano non è in grado di offrire un’alternativa…”

Fonte: Corriere dello Sport