Divorzio Juve-Marotta: intrighi e rese dei conti

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Secondo il quotidiano diretto da Maurizio Belpietro “La Verità”, tra le cause scatenanti della rottura tra il presidente della Jucentus Agnelli e l’oramai ex amministratore delegato Marotta, ci sarebbero oltre al caso Ronaldo, anche un presunto flirt con il Milan e addirittura il caso ‘ndraghetta-ultrà, dove Marotta tuttavia non fu mai coinvolto nel processo, (seppure citato nel corso delle deposizioni da Andrea Agnelli).

È atteso infatti per metà ottobre l’epilogo dell’inchiesta nata nel 2016 sulle infiltrazioni della ’ndrangheta in Piemonte e nella curva bianconera dello Juventus Stadium: si aspettano solamente le motivazioni dei giudici d’Appello che, ribaltando l’assoluzione del primo grado, hanno condannato per concorso esterno in associazione mafiosa Fabio Germani, ex ultrà all’epoca dei fatti, con buoni contatti con giocatori e società.

Va precisato che in tutta questa vicenda nessun dirigente o tesserato della società di Corso Galileo Ferraris è mai stato indagato.

Anche Report, la nota trasmissione televisiva condotta dalla ex Milena Gabanelli, in questi giorni ha cominciato a pubblicizzare la puntata che andrà in onda lunedì prossimo sulle reti RAI, in merito ai rapporti tra la Juventus e la ‘ndrangheta e che promette di svelare dei veri e propri colpi di scena in cui anche Marotta sarebbe coinvolto in relazione all’erogazione di biglietti a presunti boss mafiosi.

La notizia è stata ripresa nella giornata di ieri anche dal Corriere della Sera che scrive tra l’altro che “in riferimento alle motivazioni del processo d’Appello si potrà capire “se davvero Germani fu l’anello di contatto tra criminalità e Juve…”. Germani, è la persona secondo quanto riportato nella sentenza d’ appello, che agì per introdurre gli uomini delle cosche non solo in curva ma anche nei rapporti diretti con i vertici della società.

La Juve ha sempre spiegato di essere «vittima inconsapevole» del comportamento di questi personaggi.