Juventus, un piano da 230 milioni

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TORINO – Budget, 230 ml circa. Dato oramai per scontato il rinnovo di Max Allegri, i campioni d’Italia, per  mantenere la leadership -sempre più insidiata dalla ultime mosse di De Laurentis-, intendono riconfermarsi in ambito nazionale, ma soprattutto puntare a dare l’assalto definitivo alla Champions League. Il rinnovamento sarà profondo per dare vita a un nuovo ciclo vincente. Come oramai avviene da quando sì è insediata la nuova triade (Marotta, Paratici, Nedved) la società punterà su un mix di campioni e di talenti mantenendo sempre intatto il principio cardine che ha contraddistinto il dna Juve in questi anni: sostenibilità economica. «Abbiamo in cantiere operazioni importanti» ha assicurato l’ a.d. Beppe Marotta.

POKER D’ASSI – Dopo i primi colpi relativi  a Caldara e Spinazzola ora Marotta è al lavoro per calare il poker da Champions: di Emre Can, Darmian , Perin, Morata. Un centrocampista, un terzino, un portiere ed un attaccante. Abbiamo la sensazione che Emre Can e Darmian saranno annunciati a brevissimo: si attende solamente la finale di Champions League di domani, per ufficializzare il grande colpo a parametro zero del centrocampista tedesco del Liverpool.

E ovviamente scontato il rinnovo di Douglas Costa, mentre non sembra altrettanto certo il rinnovo di Alex Sandro.

Inoltre, nonostante Marotta abbia confermato qualche ora fa la permanenza di Mario Mandžukić, è lecito attendersi una risposta ufficiale dal diretto interessato che qualora dovesse non essere positiva aprirebbe scenari inaspettati sul fronte attaccanti. Ed è proprio per questo che Marotta non ha fretta di investire il tesoretto che al netto degli acquisti già dati per certi potrebbe appunto investire su due top player a centrocampo e in attacco.