Il male della Juventus non è Max Allegri. Almeno secondo l’esperto psicologo Stefano Tavoletti, mental coach da oltre quindici anni nel mondo del calcio professionistico.
Tavoletti, che nel corso degli anni ha avuto a che fare con diversi atleti di A e B, riferisce di di situazioni simili nel suo rapporto professionale con i singoli calciatori, e parla di nikefobia, cioè paura di vincere.
“L’ostacolo più grande per i giocatori di Allegri può essere la nikefobia. Ossia la paura di vincere, di non essere all’altezza degli standard di rendimento che interferisce con la capacità di svolgere la miglior prestazione”
, le prime parole dell’esperto ai microfoni de Il Giornale.“La paura di sbagliare, che poi si trasforma in ansia da prestazione e di deludere le aspettative, è la più dannosa degli ostacoli che incontro quando lavoro con i calciatori perché influisce tanto sulla performance…”.
Infine, assicura lo psicologo, “giocare fuori può diventare un film catastrofico se il soggetto immagina situazioni negative e si convince che il rendimento sia differente quando si gioca in trasferta. In tal caso si parla di paura immaginaria, subentrano emozioni negative e non alleate”.

