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Foggia spedito in C, play-out cancellati. Cosa c’entra Lotito

Riportiamo quanto scritto nell’editoriale di S. Agresti su Calcionmercato.com a proposito della decisione presa poco fa dalla Lega di Serie B:

L’ultima vergogna del calcio italiano porta ancora la firma della Lega di serie B, quella che la scorsa estate ci ha fatto ridere dietro da mezza Europa perché è riuscita a organizzare un campionato con un numero di squadre dispari, roba che nemmeno tra i dilettanti”.

“Stavolta, di fronte al provvedimento del Tribunale federale che ha retrocesso il Palermo all’ultimo posto, si è presa una decisione allucinante: mentre nella parte alta della classifica c’è stato il normale scorrimento, e dunque il Perugia è stato ammesso ai play-off proprio per la scomparsa dei siciliani, nella parte bassa quello stesso scorrimento non c’è stato”.

“Risultato? Anziché giocarsi il play-out tra Salernitana e Foggia, al posto di quello tra Venezia e Salernitana come previsto quando ancora il Palermo era al terzo posto, è stato cancellato il play-out. Così il Foggia è retrocesso direttamente in C

(può sperare soltanto nella restituzione di un punto venerdì) nonostante in classifica sia adesso quart’ultimo, cioè in una posizione da play-out, e la Salernitana si è salvata”.

“Il fatto che la Salernitana appartenga a Lotito e ai suoi parenti è un particolare che in questa vicenda ha un peso: il presidente della Lazio ha un potere enorme, evidentemente fuori controllo, all’interno della Lega di B.”

“Quanto accaduto stavolta, però, non può passare sotto silenzio. Il calcio muove interessi economici molto rilevanti non solo in serie A e, soprattutto, vive della passione della gente, a ogni latitudine e in ogni categoria. Così si tradiscono proprio i tifosi. E’ inammissibile che nessuno intervenga quando le regole vengono cambiate non in corsa, ma addirittura a campionato concluso”.

“Il presidente federale Gravina a volte è perfino troppo gentile nei modi: di fronte a uno scandalo del genere – perché di scandalo si tratta – non può rimanere in silenzio”.

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