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Juventus, il direttore di Rai 2 Freccero: dietrofront con provocazione

Il direttore di Rai 2 Carlo Freccero è intervenuto su RMC Sport.

Lo ha fatto nel corso della trasmissione Maracanà.

Ecco le dichiarazioni di Freccero in seguito a ciò che il direttore aveva detto nella giornata di giovedì contro la Juventus.

“Io sono partito da un episodio – esordisce Freccero – il rigore della Juventus sul fallo inesistente di mano in Juve-Sampdoria”.

Il direttore di Rai 2 prosegue: “Il Var deve testimoniare un fatto, una cosa accaduta, invece è stato fatto testimoniata una interpretazione. Tra il fatto che accade e l’interpretazione di un fatto c’è molta differenza. I fatti dicono che non era rigore. Il VAR non deve leggere, ma deve raccontare i fatti” dice.

Gli viene contestato dallo speaker di stigmatizzare tuttavia solo l’episodio della juve.

“Ma un episodio non fa primavera. Un episodio spiega la tendenza e questa si vede da piccoli fatti: un calcio d’angolo che non c’era, un cartellino dato…” ribadisce il direttore che poi aggiunge:

“Quando un arbitro è sotto pressione per novanta minuti si stanca e a livello inconscio quei colori bianco e nero hanno un peso maggiore rispetto ad altri colori. Non lo dico con tono polemico”

.

Ma il Var non decide al posto dell’arbitro gli viene spiegato:

“Il VAR racconta dei fatti e l’arbitro deve sottostare a questi fatti. Invece in quell’episodio l’arbitro ha interpretato i fatti”.

Alla domanda precisa su ciò che ha scatenato la polemica nella giornata di ieri: “La Juventus vince perché ha occupato tutti i VAR possibili, manovra tutto”, il direttore Freccero risponde scusandosi:

“Lì ho detto una cavolata. Chiedo scusa. Ho avuto più insulti, comprese le minacce, per questo che per tutte le altre cose. Chiedo scusa e mi inginocchio. Anche perché il mio giornalaio non vuole più vendermi i giornali”.

Alla domanda specifica più volta lanciata dallo speaker radiofonico sull’esistenza della sudditanza nei confronti della Juve, alla fine Freccero risponde così:

“Non posso dirlo altrimenti mi licenziano”.

Lei è tifoso della Roma gli viene infine chiesto.
“Viva tutte le altre squadre, meno la Juventus. Zaniolo è straordinario, è un grandissimo. Di Francesco? Lo salviamo perché ha tre giocatori fondamentali: Zaniolo, Pellegrini e Cristante. Quando Schick tornerà in forma avrà giocatori spettacolari” conclude il direttore di Rai 2.

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